I SERVIZI TRANVIARI INTERCOMUNALI
E LA LORO MUNICIPALIZZAZIORE
f Jarlando al Congresso di Urbanistica tenu-
tosi or non è molto a Roma ebbi occasione
di affermare che l'influenza della città capo
luogo di Regione si dilata, con lo svilupparsi
della grandezza e della importanza del centro
principale, oltre i limiti che potevano esser
previsti nei decenni precedenti e va a toccare
territori della cui vita e dei cui problemi, che
pur restano autonomi, il grande centro non
può disinteressarsi senza gravi rischi per la
sua futura esistenza.
È venuta in questi anni man mano affer
mandosi, in Italia e fuori, la nuova scienza che
studia i modi di raggruppamento della popola
zione, il formarsi e trasformarsi delle aggre
gazioni urbane dalle maggiori alle minori,
e giunge sino a studiare le condizioni di am
biente e di clima, di economia e di socialità
che a queste aggregazioni si riferiscono. A ttra
verso le successive evoluzioni questa scienza,
pur mantenendo la definizione di «urbanistica »,
è divenuta una vera e propria scienza della
popolazione e tende ad assumere le caratte
ristiche di una politica.
Esaminando i diversi problemi posti dal-
l'Urbanistica - problemi per la soluzione dei
quali sono indispensabili intese e concorde
lavoro tra tu tti gli organismi regionali - così
come devono essere esaminati alla luce del
l'indirizzo corporativo assunto dalla Nazione,
si viene a constatare che la viva e caratteristica
influenza del capoluogo sui centri periferici de
termina un afflusso, quasi una polarizzazione
di interessi verso il capoluogo, il quale, as
sommandoli ed amalgamandoli, deve accol
larsi la responsabilità di rappresentarli e coor
dinarli e lo deve perchè alle diverse soluzioni
non solo è in grado di partecipare nella più
ampia misura, ma ha anche il maggiore in
teresse.
Q u a n ta im p o r ta n z a a b b ia p e r il c a p o lu o g o
u n e q u ilib r a to e d o rg a n ic o p ia n o r e g o la to r e
re g io n a le è g ià s t a to d e t t o e r ip e t u t o in q u e s ta
se d e : i d a ti s t a ti s t i c i su i se rv iz i t r a n v i a r i in
te r u r b a n i m i d à n n o o r a la p o s s ib ilità d i di*
m o s tr a re n e l m o d o p iù ta n g ib ile i r i s u l ta t i
ra g g iu n ti in u n p a r tic o la r e s e tto r e .
Intorno a Torino si estende un territorio
senza nodi di grande importanza, distribuiti
in modo da costituire quasi una omogenea
tessitura. I problemi delle comunicazioni in
questo territorio devono essere studiati e
regolati con visione panoramica di essi, te
nendo conto del fatto che, oltre il capoluogo
ed i Comuni limitrofi direttamente toccati, vi
è tu tto il complesso di servizi sussidiari che
su quelli principali si innesta e dal loro essere
trae vita. Così come Genova, per assicurare
al movimento del porto i traffici del suo retro
terra ha lanciato la camion.ile u spez.
t
barriera appenninica senza perciò modificare
il suo ritmo di espansione lungo le rive del
mare. Torino ha sentito la opportunità di esten
dere la previsione delle necessità del territorio
allo sviluppo ed al potenziamento in senso uni
tario del patrimonio rappresentato dalle co
municazioni provinciali e comunali.
Esistevano e funzionavano più o meno bene
numerosi organismi che esercivano le diverse
tranvie extraurbane. Ma le varie attività erano
scollegate e nel complesso il servizio deficiente.
L'acquisto delle Società, l’opera di rimoder
namento e coordinamento dei servizi, il colle
gamento con le tranvie urbane dovevano, come
ho già detto, essere assunti dal capoluogo
che per la sua popolosità ed importanza in
dustriale trae i maggiori vantaggi dalla crea
zione, coordinata alle sue necessità, di cor
renti di traffico determinate, d 'a ttiv i scambi
commerciali, di movimento turistico, ecc.
Quando poi a queste ragioni di carattere ge
nerale si uniscono, come è avvenuto nel caso
di Torino, ragioni economiche che consentono,
oltre la valorizzazione dei servizi, il riassetto
dei magri bilanci ed il loro potenziamento,
il non provvedere opportunamente sarebbe
indice di scarso senso di responsabilità e di
assoluta assenza di spirito d'iniziativa.
B a s t e r à p e n s a r e a lla q u a n t i t à d i m a n o d o
p e r a c h e , se s e r v i ta d a c e le r i e d e c o n o m ic h e
c o m u n ic a z io n i, e v ite r à d i in u r b a r s i e r im a r r à
a t t a c c a t a , s ia p u r so lo p a r z ia lm e n te , a lla t e r r a ,
p e r c o m p r e n d e r e la p o r t a t a p o litic a d el p rò *
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