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latto già in precedenza di questa linea la meglio

dotata. Buoni il materiale ed i tempi di per­

corso. rispondenti alle necessità gli orari, nel

complesso ben lieve ha potuto essere il miglio­

ramento immediato apportato dalla gestione

municipale. Ciò non di meno anche su questa

linea si è verificato notevole l’incremento del

traffico che è salito di 5.000 unità sul percorso

Torino-Trofarello (125.000 trasportati nel '36

contro 130.000 nel ’37), di 151.000 unità sul

tratto Torino-Trofarello-Poirino (954.000 nel

1936 contro 1.100.500 nel ’37) e di 30.000 sul

tratto Poirino-Moncalieri (330.000 nel ‘36 e

360.000 nel *37). Per il percorso Torino-Mon-

calieri il Municipio ha già ordinato un note­

vole numero di motrici per servizi rapidi.

Non appena tali motrici saranno consegnate

verrà istituito il nuovo collegamento, che avrà

probabilmente il capolinea di piazza Carlo

Felice, e porterà indubbiamente un notevole

ulteriore incremento nel traffico.

* * *

Il successo organizzativo e finanziario di­

mostrato dai dati sopra elencati non è stato

naturalmente ottenuto per virtù taum atu r­

giche dell’organizzazione municipale ma bensì

dal concorso dei diversi fattori favorevoli che

soltanto una grande città capoluogo può na­

turalmente avere a disposizione; ne cito alcuni

come:

- possibilità di cumulare, senza aumentarlo

- così come è stato fatto - al prezzo del bi­

glietto della tranvia extraurbana un biglietto

«peciale che consenta la circolazione (12 corse)

'lillà rete urbana senza limitazione di orario e

di percorsi con notevole vantaggio per tu tti i

viaggiatori provenienti dalla Provincia;

- possibilità - in base alle precise disposi­

zioni che consentono all’azienda municipa­

lizzata un utile solo proporzionato al capi­

tale impegnato - di investire la quasi to ta ­

lità degli utili in perfezionamenti al materiale

rotabile ed agli impianti;

- possibilità di prescindere da ogni cri­

terio speculativo anche perchè giusto e suffi­

ciente utile porta all’Amministrazione del

capoluogo l’incremento dell'afflusso dall’e-

'terno

ed

il conseguente maggior respiro che

ne

viene al commercio locale offrendo la co­

modità agli abitanti della zona periferica di

rifornirsi di certi generi nella grande città,

perchè la maggior facilità di scambi tra centri

periferici e capoluogo fa sì che i primi diven­

gano praticamente il polmone economieo-com-

merciale di quest’ultimo e ciò con reciproco

vantaggio.

Il divenire centro di gravitazione della vita

dei Comuni minori è per la città capo di Regione

sicura garanzia di floridezza e di sviluppo,

specie quando, come nel caso di Torino, non

trovandosi nell'incontro di punti radiali in­

ternazionali e nazionali non è possibile svol­

gere ed incrementare un commercio di inter­

mediazione e di transito e si deve quindi

sviluppare al massimo il movimento commer­

ciale locale.

Ho ritenuto superfluo citare dati statistici

sul servizio della tranvia Torino-Rivoli per­

chè tale tranvia, già controllata dal Muni­

cipio, ha sempre svolto in modo perfetto il

suo compito di collegamento; il materiale in

dotazione ed i binari sono stati costantemente

tenuti in efficienza e sistematicamente aggior­

nati alle esigenze d ’intensità, comodità e ce­

lerità del traffico. Debbo però rilevare che è

sulla base dell'esperienza fatta con l'esercizio

di questo tronco tranviario che 1\.

.lu­

strazione ha a suo tempo ravvisato l'oppor­

tunità di interessarsi alle altre tranvie in­

tercomunali. Particolarmente sotto l'aspetto

urbanistico infatti la Torino-Rivoli sta a mo­

strare quanta mole di interessi possa avere il

capoluogo nel curare il perfetto funzionamento

delle comunicazioni intercomunali.

Lungo il tracciato della tranvia si

è

venuta

nel corso degli anni man mano sviluppando

tutta una costellazione di centri abitati che

traggono ragione di incremento per la loro

esistenza solo ed unicamente dalla possibilità

di essere in costante agevole contatto con

Torino della quale sono divenuti preziosi satel­

liti. Oltre la facilità per l'operaio, pur lavo­

rando in industrie cittadine, di vivere in tali

centri nei quali le esigenze di vita sono in

generale minori che non in città, si

è

consta­

tato come numerose industrie speciali medie

e piccole abbiano trovato opportuno ed utile

stabilirsi a qualche distanza dal capoluogo nel

quale fanno affluire la loro produzione e del­

l'attrezzatura ed organizzazione ferroviaria e

stradale del quale vengono praticamente ad

usufruire senza aggravi considerevoli di spese

di trasporto e con notevole riduzione di spese

generali.

* • *

L e c o n s id e ra z io n i e T e sa rn e n e l q u a le m i

so n o d ilu n g a to p iù s o p r a in d u c o n o a d a ffe r­

m a r e c h e la v ia s e g u ita e r a la b u o n a .

N o n si t r a t t a p e r il C o m u n e d i d e s id e rio d i

e s te n d e r e la s u a a z io n e a l d i là d i c iò c h e c o sti-