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tuisce il campo delle sue competenze territ0'
riali ed amministrative: il Comune capoluogo
deve semplicemente coordinare le diverse a tti
vità nell’interesse reciproco suo e della zona di
influenza. Deve ancora, il centro capoluogo,
intervenire, per correggere o modificare sola
mente in quei casi in cui se ne presenta la
necessità, lasciando all’industria privata ed
alla privata iniziativa di liberamente esercire
od attuare i propri progetti sempre in quanto
questi progetti non siano di ostacolo ma anzi
contribuiscano al potenziamento del capo
luogo e non intralcino nè pregiudichino svi
luppi e progetti avvenire.
In altri termini, municipalizzazione e con
trollo devono estendersi soltanto ai casi di
reale necessità e solo quando di intervenire
si presenti l’occasione.
Se si considera che le aziende acquistate
dal Comune erano per la maggiore parti ge
stite o comunque sotto il controllo di società
straniere con scarsissimo interesse generale e
con fine nettamente spe< idativo pi.
si
giunge a dedurre con facilità la opportunità
delle operazioni di assorbimento anche prescin
dendo dalla modifica degli impianti e dai
miglioramenti sostanziali apportati al ser
vizio.
Nel complesso il problema delle comunica
zioni interurbane è stato affrontato ed è pos
sibile affermare che un grande passo è stato
fatto per la sua razionalizzazione ed il suo
perfezionamento nei confronti delle necessità
della Regione.
Il compito delTAmministrazione è quindi in
gran parte assolto. Se si presenteranno altre
necessità il Municipio le prenderà in esame e
se del caso interverrà direttamente sia se si
tra tti di trasporti e comunicazione a carattere
commerciale ed industriale, sia se si tra tti di
servizi precipuamente turistici. Per questi
ultimi anzi è opportuno ricordare qui il nuovo
servizio sulla Torino-Stupinigi che tanto suc
cesso ha riscosso e, sopratutto, la funicolare
Sassi-Soperga, che dalla perfezionata organiz
zazione di collegamenti e di propaganda ha
tra tto grandissimo incremento trasportando
nei primi otto mesi di quest’anno 205.000
passeggeri contro 164.000 trasportati nel cor
rispondente periodo del 1936; cifre anche
queste che potrebbero dar vita a interessanti
rilievi da sviluppare però quando si venga ad
esaminare le necessità turìstiche della nostra
città, i programmi ed i provvedimenti ad
esse relativi.
UGO SARTIRANA




