I S T I T U Z I O N I
S C O L A S T I C H E
USILI E SCUOLE MAGISTRALI
dei gattini,.
U
na «lama nobilissima, dalla cui zelante, industriosa
«ed indefessa carità riconosce la Capitale il benc-
li/.io ili vedere posta in salvo la virtù di m olte fanciulle
pericolanti, e confortate a penitenza, ed a perseve
ranza Ilei lidie m olto rav v ed u te; quella medesim a
che lia fatto e fa soggetto di continue pietosissime
cure le donne carcerate, ha, non è gran tem po,
aperta una sala d'asilo, nella quale sono a d u n ati e
raccolti i ligliuolitii di quelle povere persone che
• ’ebbono abbandonare q uo tidianam ente le loro case
per recarsi a guadagnare il v itto col lavoro delle
proprie mani. Vi sono amm essi di buon m attino ,
vi sono da alcune Suore della Provvidenza custoditi,
assistiti ed istruiti secondo clic il com porta la loro
«tenera e tà ; vi sono nodriti, e n'escono alla sera per
essere ricondotti alle loro case.
Questo primo esempio ha già fatto nascere in
Torino d ue altre sale d'asilo; ed è chiaro che ili j>er
'è questi buoni fru tti si {Rissano ragionevolm ente
asp ettare da istituzioni, che m entre sottraggono
tan te innocenti creatu rin e agli innum erevoli jieri-
coli, clic loro co n tinuam en te sovrastano, sia che
'icno lasciate sole in casa, sia che si lascino a n d a r
\ag an d o per le strade, procurano a quelle medesime
quella prim aria educazione, che l'am orevolezza delle
buone m adri suole fram m ettere alle cure ed ai vezzi
m aterni ■ (1).
La « D am a nobilissima » era la Marchesa (ìiulia
I alletti di Itarolo n a ta Colliert di M aulcvrier, che nel
aveva ap erta in T orino, nel suo palazzo di via
delle O rfauclle, la prim a sala d'asilo, sul ti|M» di quelle
francesi della .Marchesa P asto ret.
(1) Italia
Istlrra-i’irritUirr tiri Primo Srgrrtnrin ili Sitil i ilr
I k-riirrur. ftrr qli ufi»ri ilell'lttlrrno. *ul nn»l» di /irormUrr ni
«nllirnt ni »ll'»*tiutenza tiri ftorrri.
Torino. 2s atfo'to IH33.
(ìiulia l'allctti di liarolo accoglieva fin .‘iOO bam bini,
dai
ai
anni, p er offrire assistenza, refezione, e
quanto loro occorreva per educare l'anim a ed il cuore,
sollevandoli dall'indigenza.
* * *
La Sala d'Asilo doveva ben presto lasciar libero
campo all'Asilo d 'in fan z ia , istituzione p re ttam e n te
italiana. Fino alla rinnovazione ap o rtiau a, eblie ca
rattere di istitu to di carità, sebbene iniziative e te n
tativi «li educazione collettiva si siano av u ti nei secoli
precedenti, rivelando piu ttosto una pia m anifesta
zione della pietà um an a e cristiana, che aspirazioni
scolastiche, d irette d a precisi criteri.
Dopo la R estaurazione, m entre l’E uropa si scuoteva
per i risvegliati spiriti patriottici, ed anelava a visioni
di perfezione um ana, che com prendevano l'uom o fin
dall'inizio della sua vita, l’Asilo d 'in fan z ia m ise ra
dici profonde presso le nazioni rinnovate; e m entre
in un primo tem po si m antenne asilo benefico pro
mosso d a filantropiche iniziative, divenne in seguito
asilo educativo |>er tu tta l'infanzia, grado non tr a
scurabile di sviluppo spirituale: e verso la m età del-
l'SOO si affermò in Italia, tipico mondo della p rim a età.
F errante A porti ci dà il primo esempio d ell'istitu to
prescolastico, con c ara tte ri propri, ossia non la sem
plice sala di custodia, o rifugio di carità p riv ata, m a
istituzione pedagogica a carattere form ativo, a d a tto
p er iniziare il bam bino alla scuola elem entare.
* * *
Seguiamo lo sviluppo dell'Asilo Infantile d u ra n te
il Risorgimento.
Sorse e si svolse fra il 18:18 « I il 184'»; p a rte p er un
m oto spontaneo nazionale e parte per un riflesso di
m oti analoghi stranieri.
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