Fig. 2. - C u«Ilo par «lieta • molinelli
Fig. I. • Bilancia di reaxione per motori
riato «Ielle Armi e Munizioni, otten
ne ila S. K. Dallolio il 12 marzo
1917 uno stanziamento ili Lire 26
mila, alle quali si aggiunsero i con
tributi integrativi di Lire 25 mila
della Ansaldo-Sit, di Lire 10 mila
della Fiat-Sia ed altri minori della
Savigliano e delle Officine Pomilio.,.
Efficacissimo poi fu il patrocinio del |
Generale Verduzio, allora Direttore
delle Costruzioni Aeronautiche, che |
accordò uu largo aiuto di operai mi*
litarizzati e di materiali, coi quali
venne costruita la galleria in lamie
rino. ritagliato e saldato sul posto
(fig. 4) e l'elica ventilatrice in legno
(fìg. 3). utilizzando per il comando
della soffieria, il macchinario ausi
liario deirimpianto prova motori,
e ricorrendo a mezzi di fortuni
per la misura delle azioni aerodina-
miche.
Frattanto gli sviluppi della guerra
avevano condotto alla creazione dell
Commissariato generale dell’Aero-
nautica. primo passo sul cammino]
deirautonomia delPArma del volo.
Esso, considerando favorevolmente
l'attività del Laboratorio, gli accor
dava un sussidio di Lire 48.500 con
Tatto 15 agosto 1918, aggiuntivo
alla citata Convenzione, per met
terlo in grado di completare il suo
attrezzamento.
Rilancie aerodinamiche. — Appena
terminata la guerra furono quindi
costruite per la galleria del vento
tre hilancie aerodinamiche di conce
zione originale:
— una bilancia a pesi per tre com
ponenti (fìg. 6) ed una torsiometrica
( fìg. 8), studiate particolarmente dal
prof. Carlo Luigi Ricci, attuale ti
tolare per la Meccanica applicata
alle Costruzioni della Facoltà di In
gegneria di Napoli;
— un pendolo di torsione, destinato
allo studio delle azioni aerodinami
che di smorzamento dei moti oscil
latori degli aeromobili, operante
* per accoppiamento coi modelli in
galleria del vento, progettato dal
prof. Panetti. Esso è rappresentato
dalla fig. 9 col modello all'interno
della galleria e la massa pendolare
in basso.
Contemporaneamente nella sala pro
va motori veniva sistemato un grup
po sperimentale con un freno idro
dinamico, dono della Fiat (fig. 7).
Fig. 4L • Galloria aerodinamica la lamiera di (erro
Collezioni di motori e di ap/tarecchi. — Frattanto
una magnifica serie di motori nazionali ed esteri
I • ili parti di apparecchi era stata consegnata dal
[ Commissariato di Aeronau
tica al Laboratorio, durante
la -mobilizzazione del ma-
|Imale di guerra.
I motori, rimessi in buona
parie
in efficienza dal per-
-oliale
del Laboratorio, co
stituirono il primo nucleo
•Iella
importante collezione,
Ichr ai rinnova e si integra
nmlinuamente per mezzo di
gruppi messi a disposizione
dal
Ministro dell’Aeronau-
tiia
e dei residui dei collau
di statici, in modo di offrire
a"li allievi dei corsi un cam
pionario sempre aggiornato
•In tipi co rnativi più note
voli. per guidarli nello stu
dio dei loro progetti.
Inizio della Scuola di
per
fezionamento nell’
aerotec-
nira.
— Nell'immediato do
po
guerra il prof. Panetti
avevi inoltre ripreso il suo
insilamento, sostituendo
alle prime Conferenze in- I
formative un Corso regolare
fi» l - Hofcaèta
di Teoria del volo, mentre presentava al Consiglio
di Amministrazione del Politecnico proposte con
crete per la creazione della Scuola di perfeziona
mento nella Ingegneria aero
nautica, accolte dal Consi
glio stesso nel 1919.
Del suo finanziamento si in
teressava personalmente Sua
Ecc. Boselli, ottenendo che
la Fiat e la Ansaldo versas
sero ciascuna un contributo
di Lire
75
mila, e racco
gliendo altre quote di Lire
10 mila dalla Breda, dalla
Pirelli e dalla Pomilio. Per
mezzo di esse fu costituito
un fondo, che sussiste tut
tora intatto, in un titolo sta
tale di Lire 236 mila nomi
nali, reintegrato con succes
sivi risparmi della speciale
gestione, per conservarne il
tasso di interesse al 5 %.
Con questa capitalizzazione
si creava il primo provento
permanente a favore dell’i
stituto nascente, più tardi
integrato dal Ministero della
Guerra con una nuova con
venzione 10 giugno 1922.
Finché, creato dal Dace il
Ministero dell’Aeronautica,




