lari e con le provvidenze sollecitate di volta in volta
dal suo Direttore prof. Panetti, e saltuariamente ac
cordate da pubbliche e private Amministrazioni.
Venne incontro a questa esigenza, col favore della
sua ambitissima fiducia. S. K. Italo Haliti». Ministro
dell Aeronaulica. brillante e geniale animatore del-
l'aviazione Italiana, che. sotto la sua guida ardi
mentosa. realizzava le più audaci e significative af
fermazioni.
Mossa dai suoi andamenti rAmministrazione del
Politecnico istituiva in forma stabile la Scuola di
perfezionamento nelle Costruzioni aeronautiche,
che il Ministero della Kducazione [Nazionale san
civa. approvandone col K. I). 14 ottobre 1926 lo
Statuto. I na Convenzione della durata di sei anni,
stipulata il 2 febbraio 1927, ed approvata con De
creto Ministeriale il 1" luglio successivo, veniva
quindi ad assicurare per parte del Ministero della
Aeronautica un contributo annuo di Lire 150 mila,
elevato ben presto a 230 mila, ponendo la condi
zione di creare due posti di ruolo per professori
specializzati nella Aerotecnica. Il 25 ottobre 1930
con altra Convenzione novennale, avente cioè la
massima durata consentita dalla legge. veniva con*
solidato l'anniento, ma. in omaggio alle disposizioni
generali di legge. si faceva luogo alla riduzione im
posta dalla rivalutazione della moneta, sicché il
finanziamento per la Scuola e per il Laboratorio
veniva
fissato
nella cifra di Lire 215.120. Contem
poraneamente il Ministro della Kducazione nazio
nale riconosceva al Politecnico di Torino la facoltà
di conferire, per mezzo della sua Scuola di spe
cializzazione. una seconda laurea di Ingegneria
aeronautica agli Ingegneri, che seguano presso di
essa l atino di studi specializzati e superino le prove
prescritte, elevando cosi virtualmente al livello di
facoltà l'antica Scuola di perfezionamento.
I
Consigli
didattici e di Amministrazione del Poli
tecnico nelle sedute 4 maggio e 16 giugno 1929 ave-
vano intanto votata la istituzione delie nuove cat
tedre richieste, designando per esse gli insegnamenti
della Aerodinamica e dei Motori per aeromobili, fi
duciosi di vedere assicurata dal Ministero dell'Ae-
ronautica. a favore della Scuola di specializzazione
e del suo Laboratorio, la
stab ilità
degli assegni, che
sola poteva dare alla deliberazione la base finan
ziaria indispensabile.
F la fiducia ebbe il premio tanto atteso. Il Decreto
legge 19 aprile 1931 fissava in modo permanente sul
bilancio deH'Aerouautica il contributo stabilito dal
l'ultima Convenzione, ed il Senato, accogliendo la
relazione lusinghiera, dettata dal Senatore Fautoli,
lo convertiva in legge il 2 marzo 1935.
sufficiente per imprimere
al braccio la velocità ri
chiesta per accostarsi a
«jnelle realizzate nella ha*
li-tica. nè il braccio avreb
be potuto resistere alle
azioni centrifughe corri-
spondenti.
l'n nuovo braccio di 5 ni.
di lunghezza, in acciaio
d'alta resistenza, studiato
dal prof. Pasqualini. ma
gnifica fattura e dono del-
I*Arsenale di Costruzioni
di Artiglieria di Torino,
fu accoppiato ad un mo
tore Fiat A-25 di 950
C.V. ceduto appositamen
te dal Ministro dell'Aero-
nautica (fig. 11). e per
mezzo di esso si poterono
raggiungere per i modelli
velocità di 360 m. al se
condo. deducendo col me
todo pneumnmetrico le
azioni aerodinamiche, sia nel moto diretto, sia nel
moto deviato dei proietti.
( entrale elettrica di trasformazione e di conversione.
— l Tn secondo, assai più notevole, ampliamento
edilizio, la cui spesa fu sopportata intieramente coi
mezzi finanziari del Laboratorio, fu progettato dal
prof. Panetti per sistemarvi una centrale elettrica
ed un nuovo reparto per lo studio sperimentale dei
motori. Urgeva di fatto dotare la galleria aerodina
mica di 2 m. di un macchinario apposito, destinando
ad altri scopi quello ausiliario della stazione speri
mentale dei motori.
Fu creata una stazione di trasformazione della po
tenza complessiva di 540 K .V .A ., alimentata da
un cavo alla tensione di 6000 Volt della Azienda
Elettrica Municipale : il cavo stesso che nelle Espo
sizioni di Torino, nel Parco del Valentino, aveva ser
vite le centrali elettriche della galleria di macchine.
Due trasformatori statici delle Officine di Savi
gliano. uno di 150. l'altro di 300 K .V .A . abbassano
la tensione a 500 Volt ed alimentano due linee prin
cipali. Alla prima
è
collegato un gruppo Léonard
di 450 Kw ., appositamente studiato e costruito
dal Tecnomasio Italiano, il quale, accanto alla di
namo generatrice, porta una dinamo eccitatrice ed
una ausiliaria ad eccitazione separata.
La corrente continua così prodotta, di tensione va
riabile dai valori più bassi al massimo di 600 Volt,
alimenta il motore da 300 Kw. per il comando del
l'elica ventilatrice della galleria, coassiale con esso,
comunicandole un numero di giri graduabile fra 75
e 750 al minuto; mentre una dinamo tachimetrica,
direttamente accoppiata al motore, ha l'ufficio di
comandare il regolatore ad azione rapida, sistemato
*ul quadro che controlla il gruppo a distanza.
Fig. 12. • Accoppiamento dall* bilancia par «alivoli ad allctta
Trasformazione della galleria aerodinamica. — Alla
galleria del vento furono inoltri apportate p..
chic fondamentali innovazioni. Anzitutto, secondo
il progetto del prof. Carlo Ferrari, oggi professore
di ruolo per l'Aerodinamica e da parecchi anni pre
zioso collaboratore, fu costruita una nuova elica
ventilatrice (fig. 14) con pale orientabili, combinata
con una contro-elica posta a tergo di essa, la quale,
annullando la velocità rotatoria indotta nell'aria
circolante nella galleria, permette di ottenere una
perfetta simmetria fra i due condotti laterali di ri
torno. Si rinnovò il casellario uniformatore della
corrente alla bocca di ingresso del convergente, e si
costruì una bilancia a fili a tre componenti, utiliz
zando come giogo quello della bilancia a braccio ri
gido di antica sistemazione. Poi, preparato un mo
dello nella scala di 1/7 della galleria aerodinamica
(fig. 13) si studiarono sperimentalmente su di esso
i deviatori esterni idonei ad uniformare la corrente,
guidandola all'uscita ed all'ingresso della galleria
verso i condotti di ritorno, e si eseguirono nell'im-
pianto principale, ottenendo un forte miglioramento
delle sue caratteristiche, controllato da prove sulle
ali standard Kaf e Gottinga e da determinazione del
suo indice di turbolenza con altre prove sulla sfera.
Esperimenti di aerodinamica per l'industria avia
torio. — Frattanto, fin dal novembre 1932, senza
attendere il provvedimento assicurante la stabilità
dei mezzi finanziari, aveva avuto luogo la prima
nomina del prof. Ferrari jter l'insegnamento della
Aerodinamica e la sua attività, già segnalatissima
negli anni precedenti, venne a dare un poderoso
impulso all'efficienza del Laboratorio, il quale potè
soddisfare con prontezza sempre maggiore le ri*
chieste di prove delle ditte specializzale nelle Co*
Misure aerinlinamiche e velocità balistiche. — Le
maggiori
disponibilità
concesse al Laboratorio, e
non ancora impegnate per scopi didattici nel periodo
di attesa per la nomina dei professori di ruolo, per
misero di iniziare la trasformazione radicale del
reparto aerodinamico.
I n primo ampliamento dell'edificio, finanziato dal
Politecnico, consentì una nuova sistemazione del
braccio rotante per le prove a velocità balistica. Il
macchinario ausiliario della bilancia di reazione,
sussidiato
dal motore Lorraine Dietrich di 400
C.V.
della collezione sopra citata, non aveva la potenza




