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tutte le attività Nazionali ili quoto

nuovo ramo della tecnica ilei tra­

sporti sentirono l'impulso vivifica*

ture ilei tempi nuovi, ilei quale iu

partecipe anche il Laboratorio 'li

Torino, eiitrauilo. insieme con la

Scuola ili Perfezionamento per la

Ingegneria Aeronautica, nella nuova

fase ilella sua attività, con più

largo respiro.

Le iniziative per uno «labile assetto

spettano al generale Alessandro Gui-

•Ioni, eroico pioniere ilei la iilroavia

zinne in Italia, allora Direttore ilei

Genio e delle Costruzioni aeronau

lidie. Sono sue le prime proposte

al Ministero di un contributo straor-

dinario per il completamento degli

impianti sperimentali e per una an

finalità fissa a favore della Scuola.

Soltanto la prima di esse ebbe però

attuazione con un assegno di Lire

120 mila riparlilo fra i due esercizi

1926-27 e 1927-28. La sua eroica

morte, avvenuta il 27 aprile 1928

privò prematuramente l'istituzione

di Torino del suo potente e fervido

patrocinio, e ritardò la realizza/io

ne di un assetto definitivo.

Prove sui motori al freno "Inulina

miro.

— Frattanto, grazie al citalo

stanziamento, i progressi del Labi»

ratorio erano continuati con ritmo

incessante. Il gruppo per la prov

dei motori con freno idrodiiiamic

(fig. 7) veniva integrato con mezzi

di alimentazione di aria compressa

e aspirazione dei gas di scarico,

questi ultimi ottenuti con la trasfor

inazione di un motore Fiat A-14 in

macchina pneumofora. sostituendo

gli alberi di comando delle valvole

e gli eccentrici relativi, nonché gli

stantuffi, in

iiu m

I

o

di assicurare un

elevato rendimento volumetrico, con

la riduzione, in forte misura, dello

spazio di compressione.

Il progetto di tale trasformazione

dovuto al professore Capetti, oggi

titolare in questo Istituto per i mo­

tori di aviazione ed all'ing. Casta­

gna. libero docente iu macchine ter

miche, e assistente per la meccanic^

applicata.

Insieme con la aspirazione, si prov­

vide in seguito alla refrigerazione dei

gas di scarico, condensandovi il v

pure acqueo prodotto dalla combttj

stione dell'idrogeno, contenuto nd

carburante.

I r

due sistemazioni ausiliarie all'impianto prova

motori furono poi collegate ad ini serbatoio con una

rete ili tubazioni, studiata in modo da costituire un

mezzo sperimentale per il controllo dei misuratori

delle portale fluide, che oggi si fa sistematicamente

in relazione ad analoghe prove condotte nei labo­

ratori di idraulica.

Contemporaneamente, su progetto dello stesso inge­

gnere Castagna, fu creato un gruppo sperimentale

per le prove dei radiatori, iu collegamento con la

galleria aerodinamica.

Itilaneie aero*linamiche per le eliche. — Occorreva

estendere alle eliche i mezzi di indagine aerodina-

mira realizzati per i modelli degli aeroplani. Si otte­

neva a tale scopo dal Ministero della Fconomia Na­

zionale la somma di Lire 60 mila, integrata da sov­

venzioni personali dell'ing. Arturo Bocciardi, del

compianto ing. Pietro Feuoglio e delle Società in­

dustriali da essi dirette: l'Ilva . la Terni e la S. Gior­

gio di Borzoli per l'importo totale di L. 27.500.

Il progetto della bilancia a due componenti, per le

misure aerodinamiche sui modelli di elica, studiato

dal prof. Panetti, fino alle più minute particolarità

costruttive, ed eseguito dalle Officine Rasetti (fi­

gura 10), rappresenta un progresso rispetto ai tipi

congeneri, perchè accoppia alla bilancia la misura

torsioinetrica indipendente della coppia, grazie alla

quale possono essere determinate per differenza le

azioni di deriva, prima confuse nella pesata trasver-

>ale con l'effetto della coppia stessa. I risultati ot­

tenuti furono di fatto ottimi, e permisero la esplo­

razione del modo di agire dell'elica in amplissimi

intervalli del rapporto di funzionamento, e per i

suoi diversi regimi di propulsore, di freno e di mo­

tore a vento.

Il iiumero di giri, comunicabile al modello di elica,

fu preveduto variabile da 300 a .">000 al minuto,

nella prima sistemazione del meccanismo, fatta con

un motore a corrente continua, alimentato da un

gruppo Léonard. La massima velocità fu poi ele­

vata a 7000 giri con nuovi roteggi d'angolo nella

trasmissione, racchiusa nell'ogiva porta-modello,

mentre si provvedeva a rendere possibile !a prova

Hi eliche in tandem adiacenti ed a collegare la bi­

lancia delle eliche con quella dei modelli di aero­

mobile in modo di sperimentare l'aeroplano com­

pirlo. distinguendo le azioni delle due parti e la

interferenza dell'ima sull'altra ( fig. 12). La bilancia

•Iscritta fu ben presto integrata da un secondo im­

pianto sperimentale per modelli d'elica in presa

diretta con un motorino della Ditta Bartels di Got-

tingen. capace di un numero di giri al minuto varia-

bile da 5 a 30 mila, grazie ad un trasformatore

•li frequenza, costruito dalla Elettromeccanica Lom­

barda. insieme col gruppo I^éonard già citato.

I

ai

prima sistemasi/me stabile dell'Istituto. — Frat­

tanto col Decreto 20 agosto 1926 veniva creata, con

felice improvvisazione, la Scuola di Ingegneria

Wonautira in Roma, dotandola di un finanzia-

Fig.

é.

- Bilancia aerodinamica a 1 componenti

Fig. 7. • Fraao i4r«<l«m »it» par

m u o ri

fi*. •. • Bilancia tcraiomatrica

mento fìsso e di 4 e poi di 5 posti di ruolo per gli

insegnamenti fondamentali. Urgeva quindi assicu­

rare almeno le garanzie di continuità ai mezzi di

sussistenza dell'istituto di Torino, tenuto fino allora

in efficienza col sacrifìcio personale di docenti volon-