Torino conta oggi due importanti Scuole Magi
strali clic rilasciano, alle
tr«‘«|U«*ntat
ri«*i. il titolo
idoneo pei l'insegnamento itegli Asili 1nt'anlili «lei
Iterilo e Colonie.
PRIMA
La Scuola .Magistrale . annessa al Regio Fduca-
torio della Provvidenza in Torino, ebbe inizio, per
la sola prima classe, coiranno scolastico l!*'J
e
veline iillicialmcnte riconosciuta dal Ministero colla
coliveli/iolie del 7 agosto 1MJ.'i.
Xcl celiteliario della fondazione del 1° Asilo Apol-
tiano d'Italia tu leimta mia solenne commemora
zione. alla presenza delle alitorita cittadine.
Nella stessa ricorrenza tu preso parte al Congresso
ed alla Mostra Didattica d«**rli Asili Infantili del Pie
monte. conseguendo per l'importanza del materiale
presentato il (ìrande Diploma d’onori* istituito dal
li. Provveditore agli Studi per il Piemonte il tì no
vembre P.*_7.
Ili ipleU’anno esistevano in Italia '• scuole regie e
17 sovvenzionate da liuti inorali (Circolare Ministe
riale ls maggio P.*
l
’7-Y).
Le numerose diplomate dal P.*l.,‘» al P.M7 coprono
cariche nei vali Asili della Città e del Piemonte.
SK(C)M) \
L a Scuola M agistrale Maria Mazzarello lia sede
nella Casa M issionaria delle Figlie di Maria Au>ilia-
triee, in via C um iana, n. 11.
F ondata nel IMO. e riconosciuta nel 1
sorse col
line di preparare le insegnanti religiose clic, recandosi
nelle Missioni, diffondessero i metodi italiani per l'e d u
cazione infantile.
Particolarm ente seguito è il m etodo Agazzi, p rev a
lentem ente m aterno, più rispondente ai bisogni del-
l'infauzia. e facilm ente ad attabile in tu tte li* p arti
del inondo.
Dall'inizio al giugno P.W7, le Suore diplom ate sono
sta te inviate nelle pili lontane parti del m ondo. In
Furopa le Suore Salesiane diffondono il m etodo ita
liano in In gh ilterra. (Jerm ania, Polonia, A ustria,
Spagna e Portogallo. Nelle Missioni lavorano in tu tta
l'Am erica L atin a, negli S tati F iliti, n ell'in d ia, nel-
l'Assalii, in Cina, in (ìiappoiie. Le Suore .Missionarie
della C onsolata sono destinate particolarm ente al
Kenia.
Col corrente an n o scolastico 1H37-38, le iscrizioni
verranno ap erte anche a secolari.
L a Scuola M agistrale Madre Mazzarello fa p arte
delle L’1 Scuole M agistrali gestite dall’Associazione
Kducatrice Italian a (P om a, corso \ i t t . Finali., .”»*» -
F n te Morale li. D ecreto 1_’ agosto P.»l*7). Vi funziona,
ti li dal I!»■{.*», un corso di cultura medico-sociale e di
pronto soccorso, per la preparazione delle <■Fduca-
t rici del fanciullo m alato . vera em anazione del-
l'A . F. 1., che com prenderà in seguito u n a vasta
azione sociale, d a svolgersi negli Os|»etlali, e nelle
open* assistenziali, ta u to fasciste quanto religiose.
■ALBINA GIORDANO
GUARDIA NOTTURNA
Sentii aint i passi il'uno, in fonilo alle scale. A f-
fan-iati, videro salire unii vecchia guaritili notturna.
Pregati! con ifiinttro liishigli. non alzò neppure la
testa, ma si affannò su per le ultime ram/te. e senza
ragioni vi fu tra loro, a ipiel soffio, a ipiel jtasso,
min sensazione fugace ili morte.
Il suo mollilo è notturno, ipiim li non guarita mai
gli nomini in faccia. Incontratalo ipialclie rara volta
uomini che le panano ila vivere, non li saluta, /ler-
clic non lieve loro niente e non li vilipende. jH'rchè
non li conosce: non si accorge neppure ili loro.
Quando i ipiattro le ebbero chiesto con altri soffi
lusinghieri di aprire la /torta che fu dimenticata
chiusa, e di far piano, più piano possibile /ter non
svegliare una malata, sembrò, nella sua ap/tarenza
inumana, adombrarsi alle cerimonie di gente non
abbonata alle guardie notturne, simulatrice, e per
incredulità.
\la nemmeno allora le videro gli occhi. Aveva un
odore addosso di uniila di montagna.
I ipmttro nascosero i grimaldelli improvvisati co
ferri da calza non appena il mazzo dei veri grimal
delli. luccicando, fece un tintinnìo da favola.
il termine di una lunati scala, sosjtesi su di una
vintiti
costellazione di Inni]
Hitline
gialle, fisse tutta
la notte, dinanzi a porte chiuse, con una nevraste
nica che piangerebbe se la svegliassero, tptelli sono
elementi ili un mondo e attimi in cui il vecchio in
capitoltalo occupa con il suo silenzio sftazi enormi,
c nessuno osa pensare il contrario. Ma che avrà mai
immaginalo vedendoci'f ( I ipiattro eravamo no i).
Qualcuno ilice che /Htter leggere negli altri è ne
cessàrio alla felicità... A ll' ingrosso anche quel-
l'intim i così lontano, dopo un po’ mi itan e di co
minciare a capirlo. Solo in mezzo a noi. davanti a
una topini di jtorta in piena notte, quando ebbe in
mano ipialche ferruzzo fam iliare luccicante, co
minciò a sentirsi in cerio modo uno che fa un es\te-
rienza nuova sorretto dai ferri ilei mestiere (c'era
cantilo ad un vasto sorriso).
Provò la serratura, rimanendo ottimista anche
ilo/to i tentativi fa lliti. \on nascose l 'umiliazione,
ma si riscattò /tarlando con una vitce notturna, fui-
diissimo. Siccome disse che non /toteva aprire più
di mezzo nini di chiave, a me la cosa apftarve un
Ito' diversamente: cioì* che a tulle loro guardie not
turne non concedessero che grimaldelli da mezzo
giro. Sarà stupidaggine, ma sentivo tristezza /ter lui.
Ci fu ancora la /trova delle ch iavi; intravidi gli
occhi, quando. luminosamente /tensò di provare le
sue chiavi. Erano tulle nuove.
Saltò fuori la nostra fiorente nevrastenica, in
lunga camicia rosa. \on /tarlòY Sembrava inalata...
sembrava moribonda... Entrammo.
Ah. dunque, prima lo vidi girare la schiena: tor
nava umano; catleva il suo mondo notturno: quel
Itasso nel discendere era come il nostro.
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