Table of Contents Table of Contents
Previous Page  1378-1379 / 1801 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 1378-1379 / 1801 Next Page
Page Background

PAVIMENTAZIONI STRADALI

Piazza Castello.

Rinnovazione della pavimentazione eon lastricato

di prismi di sienite della Ballila, delle dimensioni

di cm. .‘>0 < 50, lavorati sulla faccia vista a punta

fina posati su sottofondo in ealcestruzzo dello spes­

sore di cm.

20

dosatura Kg.

200

di cemento per me.

e sigillati con asfalto colato. Demarcazione dei pas­

saggi pedonali e delle zone di sosta degli autoveicoli,

mediante fasce di prismi rossi di Cuasso al Monte.

Superficie mq. 0500. Importo L. 1.110.000 giornate

lavorative u. 8450.

Pavimentazione esistente prima della rinnovazione

asfalto compresso su sottofondo in calcestruzzo, e

lastricato di prismi.

Sagrato Palazzo Madama e banchine sosta auto­

veicoli. - Pavimentazione in porfido con cubetti delle

dimensioni di cm.

4-0

su sottofondo in calcestruzzo

delle dimensioni di cm. 15 dosatura Kg. 200 ili ce­

mento per ine. Cordoni di contorno e fasce ornamen­

tali in granito bianco di Alzo.

Superficie mq. 7500. - Importo L . 600.000. - Gior­

nate lavorative n. 2290.

Pavimentazione esistente prima della pavimen­

tazione in porfido: lastre di Luserna, asfalto compresso

su sottofondo in calcestruzzo e lastricato di prismi.

ria

Mazzini

(tra via Lagrange e via Accademia

Albertina).

Rinnovazione della pavimentazione con manto bitu­

minoso dello spessore di cm. 4 su sottofondo in calce-

struzzi» dello spessore di cm. 20 dosatura Kg. 200 di

cemento per me.

Superficie mq. 3000. - Importo L. 117.500. - Gior­

nate lavorative n.

020

.

La pavimentazione esistente prima della rinnova­

zione era in ciottolato con binari di rotaie in pietra.

V ia Bologna

(tra il corso Firenze e il corso Novara).

La via Bologna nel tratto suddetto era sistemata

in ciottolato con due file di rotaie di pietra e con

marciapiedi a raso in lastre di pietra della larghezza

di m.

2

.

Durante l’anno X V si è provveduto alla rinnova­

zione della pavimentazione con prismi di pietra da

taglio su sottofondo in calcestruzzo e si sono trasfor­

mati in rialzati i marciapiedi a raso portandoli alla

larghezza di ni. 2,30 mediante la posa di cordoni di

pietra parallelamente al filo esterno dei marciapiedi

stessi.

I lavori furono iniziati il giorno 13 maggio 1937 e

ultimati per il 28 ottobre X V .

Furono impiegati giornalmente in media 45 operai

con un totale di 0300 giornate lavorative.

L a superficie complessivamente sistemata è di circa

mq. 11.000 e la spesa ascende a L. 310.000.

Via Vibrano

(tra il largo Michele Bianchi ed il corso

Tassoni).

L a via l ibrario nel suddetto tratto era sistemata in

ciottolato, con due binari di rotaie di pietra e con

marciapiedi a raso della larghezza di ni.

2

.

Durante l’anno X V si è proceduto alla rinnovazione

della pavimentazione sostituendo al ciottolato un

pavimento di cubetti di porfido su sottofondo di cal­

cestruzzo e si sono trasformati in rialzati i marciapiedi

a raso, allargandoli a me­

tri 2,50 mediante la posa

di rotaie di pietra lungo

il filo esterno dei marcia­

piedi stessi.

L a superficie complessi

vamente sistemata è di

metri quadrati 19.000 eircaj

e l’importo è di L. 870.000

Furono impiegati gior

nalmente in media 50 ope

rai, con un totale di gior

nate lavorative 9860.

1

lavori furono iniziati il

5 ottobre 1936 ed u ltim ati

il 12 agosto 1937-XVI.

Via

Principe Tommaso.

Nell'anno X V è stati

eseguita

la

rinnovazioni

della pavimentazione dellal

via Principe Tommaso e lflra

costruzione dei marciapief

di rialzati.

La nuova pavimentazione è stata «‘seguita con

Munito di « Italbitulite » dello spessore di cm. 4 sopra

Mitlofondo di calcesiruzzio di cemento (dosatura

Kg. 200 per me.) dello spessore «li cm. 20.

1

lavori di pavimentazione della careggiata hanno

importato una spesa compulsiva «li L. 180.000 e per

l'esecuzione «lei lavori sono state impiegate n. 1017

giornate lavorative.

1

lavori relativi alla costruzione d«*i marciapiedi

rialzati hanno importato una spesa di L.

80.000

«>d

un impit‘go di mano d'opera pari a n. 420 giornate

lavorative.

La via Principe Tommaso era prima pavimentata

in semplice ciottolato, tipo di pavimentazione questo

«he, anche in relazione al cattivo stato di eonserva-

zione, più non rispondeva

assolutamente alle esigenze

ilell'attuale traffico.

Piazzale a ll'in c r o c io dei

corni Giulio Cenare e Ver-

irlli con VAutoxtrada To­

rino-Milano.

A ll’incrocio sud-ovest «lei

<<>rso Giulio Cesare con il

corso Vercelli si «'* proce­

duto alla sistemazione in

mac-adam del piazzale di

sosta e di transito «lei vei­

coli intorno al nuovo fab-

l»ri«-at«» per il Servizio Im ­

poste di Consumo.

1

lavori di sistemazione

furono iniziati il giorno 30

agosto e ultimati per il

giorno 28 ott«»bre X V .

La superficie complessi­

vamente sistemata è di

circa m«]. 15.000 e Pini-

porto ascende a L . 1

10

.

000

.

Furono impiegati gior-

n dmente in media 15 ope­

ri i con un totale di 780

|gi-»rnate lavorative.

tratti del suo percorso, su cresta, concede un pano­

rama superbo di Torino e «Iella corona formata «falle

Alpi, mentre lascia intravedere verso su«l, nei luoghi

ove il bosco «lira«la, la visione serena «Iella distesa «lei

colli del Monferrato.

La sua lunghezza è di Km. 3,000, la sua larghezza

complessiva è di ni. 9 ripartiti in 0 metri «li car­

reggiata ed in metri 3 «li banchine (un metro a monte

e «lue metri a valle).

Per la formazione della strada furono eseguiti im­

portanti movimenti «li terra (circa me. 40.000), muri

di sostegno per me. 240 circa, la nuova chiusura del

Seminario dell’Eremo, per una lunghezza «li circa

mi. 260, nonché alcuni manufatti «li rilevante entità

|>er lo scarico delle acque piovane (circa L. 80.000)

Strada di culmine Pino-

Eremo.

La strada Pino-Eremo

■ 'tituisce un tronco «Iella

trada panoramica di cul­

la n e che dovrà unire il

Ile della Maddalena a

f'wperga.

Kssa,

seguendo in parte

:racciato dell’antica stra-

a dei Camaldolesi snoda

i boschi, in comode

urve a dolci pendenze, in

rapi rettilinei, ed in molti