MOSTRA DELAMECANICA EDAUTARCHIA
Le porte drlln torinese Musini drlhi n in niti in i r me
tri!
h
rifili si sinm aperte per In sesta rotta per mostrare
ni titilliliini non più lo sforzo regionale iteli'industria
untali urifirn r metea ti ita d i Torino, che jti il a n tro
filali ili questa tfialide attirila che lauto contribuì allo
sriln p p o armonico dell'econom ia cittadina fin dall'inizio
ih I secolo, ma la potenza Xazinnale in questo campo.
Particolarm ente sigitifiniti ra ifinsta Musini a ll'aprirsi
ihlt'anno X V I quando l'im perai irò categorico è ifurlio
ili II'indipendenza economica della nazione, d i usta
mente asserisce Alfredo Forino, infaticabile P resi
dente della Comm issione esecutira della
Mostra,
come non ri siano più
«
com partim enti stagni in re
i/ime corporali ro, per le rarie branchie delle all ir ita
tintinnali ed iHjiiiinii eserciti i suoi arm onici riflessi
'■a tutte le altre; ma la chiare dei m ezzi prm tattiri
della X azion c
,
delta sua possibilità d i attrezzamento
industriale e delle sin capacità difensire e ili resistenza
cirile stia in gran parte nella produzione u ntai mec
canica >. Tot ino
«centro italiano della meccanica»
mostra oggi a quanti hanno capacità d i rrdnte che cosa
abbia fatto l'Italia in ifinsti ultim i trm pi in i cam po d i
ifUclla produzione che non è meno importante d i lineila
alimentare.
La pace e la guerra si alimenta non solo attrarerso gli
Uffici dell'annona, ma allres) attrarerso le officine e
i capannoni ore si fori/inno le macchine e gli utensili
die creano la struttura e l'intelaiatura del progresso
nazionale. La Mostra acquista quindi quest'anno un
particolari significato non solo per il momento in cui si
apre
,
mn altresì per i risu ltati raggiunti.
E non solo per la
quantità
hanno lottato i nostri
industriali ed i nostri tecnici, ma anche e sopratutto
per la
qualità.
Le esigenze della tecnica
fi rnor-




