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t|**i tempi, degli strumenti, della parti-

im a, e l«* eventuali parole ilei canto.

Aurora: una penna elettrica clic

-crive >u acciaio, e tanto meglio

•

111

:

111

1o pili esso è tllllo e temperato,

mediante uno stilo metallico collegato

a

uno speciale trasformatore. Il ma­

teriale viene intaccato in profondità

• la un segno nero tome d’inchiostro;

la scrittura sembra tracciata iu china

>opra uno specchio d’argento.

I na visiera term ica per parabrezza

a spia lum inosa: tre resistenze elettri­

che

applicate al cristallo anteriore

ilcll’auto mediante un telaio lcggeris-

simo

di bachelite con un secondo c ri­

stallo e guarnizioni adatte di gomma,

col

(piale

si

realizza una vera cameni

d’aria isolata daH’csterno. In caso di

appannamento del parabrezza |x*r

pioggia, brina o ghiaccio, pensano le

resistenze, percorse dalla corrente for­

nita dalla batteria ili bordo, a impe­

dire su quello ogni condensazione, as­

sicurando quindi la completa visib i­

lità. A pieno funzionamento con i tre

(ili. il

dispositivo non assorta* che tre

Ampère, mentre azionando un rego­

latore con spia luminosa numerata

>i può abbassarne il consumo a un

terzo elim inando due resistenze. Pa r­

ticolare interessante è. inline, che

queste

sono

mantenute ben tese da

molle d'acciaio e facilmente cam bia­

bili.

mentre la

spia

luminosa permette

di

controllare anche di notte se e con

quante resistenze la visiera è iu fun­

zione, elim inando così ogni dim enti­

canza e spreco di corrente.

I

na sega a segmenti taglienti sopra una catena che

richiam a un po' quella delle biciclette, tesa tra due

pignoni dentati. Un motore elettrico, solidale con

l'arm atura, mette in moto la catena; e con essa potete

affettare tronchi di qualche metro di diametro o

abbattere alberi secolari anche in località impervie

non servite d all'elettricità, perchè allora funziona

con un motore a scoppio.

Bastano due uomini, invece di squadre di tagliatori,

e sono non più le essenze a scendere a fondo valle, ma

una segheria, diciamo così portatile, a prender la

strada del monte.

("è insonima di tutti» per tu tti. Così, tanto ]>er con­

cludere e citando a caso, il depuratore forse più pic­

colo che sia mai stato realizzato, entrando in una

tasca e funzionando con la corrente di una minuscola

pila a secco; il rigeneratore di o lii lubrificanti che senza

bisogno di pompe e automaticam ente separa tutte le

impurità, grazie all’applicazione di principi capillari

di recente scoperta; il gas liquido in una bottiglia d i-

vetro o in un bidone di nna. decina di litri che

basta in casa al consumo normale di un mese e vi

consente l’uso del fornello a gas anche in mezzo a

un deserto; la pompa ad aria compressa per estrarre

;tcqua da qualunque profondità e innalzarla a qual­

siasi altezza.

Ma

è impossibile

continuare, se gli espositori souo

trecento, come si diceva, e m igliaia i prodotti

esposti.

Quello che invece va notato in linea generale e può

servirci da conclusione, volendo tirare anche un bi­

lancio morale, oltreché tecnico, da tutto quanto, da

ogni piirte d’Ita lia ,

è

convenuto a Torino, centro

italiano della meccanica,

è

che l'autarchia in qnesto

settore fondamentale per il potenziamento econo­

mico e il benessere del Paese

è

in

atto;

è che il

nostro

ingegno sta vincendo le materie

prime del suolo

affinandole e ricreandole. Che infine

un'altra ne

ab­

biamo, italianissim a e che nessun altro

Popolo può

contestarci, fatta di spirito, di volontà, di fede e di

sostanza grigia.

ft. S M A M M I M R O V K T IN O