«
La statistica si può paragonare, scrisse il Romagnosi, alla pittura: essa non coglie che un solo momento
della esistenza di un dato popolo in un dato punto del tempo
».
Questo senso di
staticità si avverte
oggi ancora di più per effetto del vivace dinamismo con cui si compie
sotto i nostri occhi il progressivo rinnovamento delle condizioni deiia vita, soùratutto neH'Italia Fascista.
Statistiche di solo
5
anni fa, come quelle testé pubblicate dall'istituto Centn di Statistico
evi del
censimento al
21
aprile
1931, si
possono già considerare senza alcun dubbio come sorpassate.
Ciò deve poi dirsi m modo particolare della città di Tonno per quel che si riferisce
o /l’lndagine sulle
abitazioni
alla data suddetta, m conseguenza della profonda trasformazione urbanistica che il centro della
città ha subito m questi ultim i anni ed è in via di subire.
Tuttavia non mi sembra senza u tilità soffermarsi a esaminare la situazione delle abitazioni in Torino
quale risultò al
1931,
chi tenga conto che l'intera consistenza edilizia torinese non può essere stata se non
m parte, e non nella maggiore, modificata radicalmente. Un tale esame non avrebbe quindi, se non m ’in
ganno, soltanto un valore retrospettivo, pur dovendosi tener conto degl'indubbi progressi realizzati nel
frattempo, così al centro come altrove. In ogni caso l'incremento edilizio avrà dovuto fronteggiare l'incre
mento demografico, benché non grandissimo, dell'ultimo quinquennio. Infatti la popolazione torinese che
era al
21
aprile
1931
di
597.260
anime, ammontava al
21
aprile
1936
a
638.146
(cifra provvisoria pubbli
cata nel
Compendio Statistico Italiano,
finito di stampare il
15
dicembre
1936-XV).
Per una più compiuta indagine a fondo storico sarebbe interessante confrontare
i
risultati statistici
del
1931
coi dati contenuti nelle pubblicazioni statistiche dello stesso Comune di Torino sui censimenti
1901, 1911 e 1921.
Bisogna pur tuttavia dire, che l'indagine al
1931 è
stata condotta dalIVffìcio Centrale di
Statistica con criteri interamente nuovi rispetto a quelli seguiti nelle indagini generali anteriori del
1861,
1871. 1881, 1901, 1911e 1921,
le quali a loro volta divergevano tra loro nei criteri a volta a volta adottati.
Comunque, uno studio comparativo, anche se possibile, almeno sotto taluni aspetti, avrebbe oggi
un
valore principalmente erudito, mentre lo scopo del presente studio è di mettere in evidenza le carat
teristiche fondamentali delle abitazioni in Torino, a disposizione di chi voglia trarne utili indicazioni
per l'avvenire.
A tutti gli effetti sarà poi
necessario tener
presente la composizione della popolazione torinese sotto
l'aspetto professionale. I dati analitici più recenti di cui disponiamo sono ancora quelli del censimento
al
1931.
lo
li riassumerò nel modo che segue, avvertendo, tanto per questo prospetto, come per tutti gli altri
del presente studio, che essi sono stati composti coi dati attinti ai due volumi pubblicati dall’istituto Centrale
di Statistica:
Indagine sulle Abitazioni al 21 A prile 1931 - Anno IX :
Parte I,
Testo;
Parte II,
Tavole
(Firenze, Stabilimenti Grafici A. Vallecchi,
1936 -
A. XIV), e dal
Compendio Statistico Italiano 1936-XV,
Voi. X
(/stituto
Poligrafico dello Stato); ma da me liberamente rifa tti nel modo che mi è parso più con-




