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Composizione della popolazione di Torino al 21 aprile I93MX

Fanciulli di età inferiore ai

IO

a n n i

....................................................67.669

Professionali :

Industriali

........................................................................

10.773

Addetti all'agricoltura

...................................................

10.775

Artigiani (indipendenti

e

padroni)

..............................

10.844

C omm ercianti

................................................................

17.272

Culto, professioni ed arti lib e ra li

..............................

24.202

Personale di servizio

e

di f a t ic a

..............................

29.905

Forze armate

e

im p ie g a ti

...........................................

55.023

Operai s a la r ia ti

...........................................................

163.121

321.915

Non professionali (proprietari e benestanti, attendenti alle cure dome­

stiche, pensionati, ricoverati, detenuti, mendicanti,

ecc. . .

207.676

597.260

Da questo quadro si rileva, che poco

più della metà delle persone occupate in una

professione, e cioè il

50.67 % ,

tra costituita

da operai

(163.121 su 321.913) e

che Ip

forza operaia formava il

2 7.11

% dell'intera

popolazione

(597.260).

Chè

se

al numero

degli operai salariati si aggiunge quello dei

componenti delle rispettive famiglie: donne

non operaie, attendenti alle cure domestiche,

fanciulli di età inferiore ai

IO

anni, persone

di famiglia altrimenti a carico, non si sbaglia

dicendo che il numero di

163.121

debba essere

almeno raddoppiato per ottenere l'intera

messa del ceto operaio. Questa forza numerica non può non conferire alla cittadinanza e alle abitazioni

una fisonomia particolare.

Per opportuni confronti indicherò in una tavola sintetica la situazione delle principali città italiane

aventi più di centomila operai (censimento

1931):

Operai

Totale delle persone Percentuale Totale della Percentuale

salariati

occupate

in professioni

operaia popolazione

operaia

Torino . .

163.121

321.915

50.67

597.260

27.11

Roma .

. .

167.667 433.910

36.61 1.008.083

16.63

Milano

. .

241.221

528.377

45.65

992.036

24.31

Genova

. .

134.044 267.674

50 -

609.096

22.04

Napoli

. .

131.799

305.086

• •

•

43.20

839.390

15.70

Il

21

aprile

1931

l'intera città di Torino

constavo

di

185.601

abitazioni c9n

514.298 stanze

per

597.260

abitanti.

La media di stanze per abitazione era di

2.7,

inferiore alla media genergle del

Regno, ch'era di 3.3,

e o

quella del Piemonte, ch'era di

3.2, e

della

stesso

provincia di Torino, ch'era di

2.9. Come

vedremo

più ovanti con dati analitici, la media inferiore di Torino risultava da una notevole preponderanza di abi­

tazioni piccole.

La media di persone per stanza era invece di

l . l ,

migliore di quella generale del Regno, ch'era di

1.4,

pari a quella del Piemonte, ch'era per l'appunto di

1.1, e

migliore di quella della Provincia di Torino, ch'era

di

1

2 . In quanto alla media di stanze per abitazione offrivano nel Piemonte medie superiori a quella di Torino:

Aosta e Sbrigliano

(2.9),

Bra, Casale Monferrato e Cuneo

(3.0),

Pinerob e

S

aluzzo

(3.1),

M i a

(3.2),

Acqui.

Alessandria, Novi Ligure e Tortona

(3.3),

Asti, Mondavi e Susa

(3.4),

Alba

(3

S ). Domodossola e Ivrea

(3.6),