IL BILANCIO
DELLAMOSTRA
SETTECENTO
Piemonte, onorata il 19 luglio della visita di S. M. il
He Imperatore, veniva frequentata, sin dai primi
giorni, da una folla imponente per numero e qualità.
Il concorso del pubblico si è sempre mantenuto ele
vato, per raggiungere le più considerevoli cifre dalla
metà di settembre in poi. Ad oltre duecentomila
ammontarono i visitatori, giuuti da ogni regione
d’Italia, nonché, per una forte percentuale, dall'estero.
AH\H-cezionale raccolta del palazzo di piazza Carlo
Alberto — ricca ili oltre tremila oggetti d'arte —
si erano aggregati il Museo Civico d'Arte Antica in
Palazzo .Madama e il Museo Storico deirAmmobilia-
mento nella It. Palazzina di Caccia di Stupinigi, e
tu tt’e tre gli editici furono mèta di ammiratori,
moltissimi dei quali tennero ad esprimere, a voce e
per iscritto, la soddisfazione ed il compiacimento pro
vati. Si può dire che l’Esposizione ha avuto una larga
PIEMONTESE
I
a sera del .*» Dicembre a cinque mesi e mezzo
1 daU'ajMTtura, si è chiusa in Palazzo Carignano
l’E-posizione del Sei e Settecento Piemontese, che
ha ottenuto un successo davvero trionfale, consa-
fRito concordemente dal pubblico e dalla critica.
Qti sta Mostra del Barocco subalpino, come si era
<•
01
,venuto di chiamarla, ma ohe in realtà era una
'a ta rassegna di attività artistica, artigiana, civile,
nn itare, politica, legislativa, dinastica nei secoli X V II
t W I I I , promossa dal Podestà ing. l ’go Sarti rana,
organizzata sotto la direzione «lei dott. Vittorio \ iale,
«•OHla cooperazione dell'ing. Augusto Cavallari-Murat
•* tei conte dott. Carlo Lovera di Castiglione, ha
f i la t o una data non dimenticabile nelle cronache
«Iella vita culturale torinese.
I *Esposizione, inaugurata il 19 giugno alla presenza
«Mi’Alto Patrono S. A. K. il Principe Ciliberto di
3




