Il* G a lla rla
I
resto
di via G. Verdi o sostando a /posteggio nel
nrtilr
dell'Accademia.
Chi in /particolare
.
guidando /personalmente la prò-
ia automobile o per altra ragione preferisce di
iunpere fino al /xpsteggio nel cortile
,
può da questo
elitre direttamente al Teatro senza dover tor
-
r
in via G. Verdi per seguire le comuni vie di
sso dalVesterno.
All'uscita il nupvimento s'incerte in modo che
ntre
le vetture di transito cercheranno il pub
ico uscente sotto i portici di via G. Verdi, le auto-
obUi
a iposteggio nel cortile dell'Accademia po-
ranno essere raggiunte direttamente attraverso i
’
tiri
del cortile stesso
».
n primo vestibolo d’irrrtiM i alla platea, ai palchi
alla prima galleria accoglie il pubblico prove*
*nt«* dalla biglietteria e dall'esterno e attraverso
unico controllo lo introduce nel grande ridotto,
qu^'to un vano di circa venti metri di massima
Im a contenente le scalee alla prima galleria le
li- come appare dal guazzo del pittore Paulueci,
'tate sfruttate come elemento decorativo ad
erire il peso gravissimo di certe colonne binate
Stiate sorreggenti archi ed architravi che certa*
t<* Mino radute nel progetto nella fretta del Con*
L'accesso alla platea è interrotto da cinque scalini,
non segnati in pianta, necessari per superare il di
slivello da quota 0,30, nel vestibolo, a quella di un
metro, e che un piano inclinato non basterebbe a
colmare. I servizi della platea (tav. II) sono diret
tamente accessibili dal corridoio di sfollamento che
lo circonda e lungo il quale son disposte aperte verso
la sala le guardarobe. A i lati del passaggio alla pla
tea hanno inizio le scale ai palchi ed alla prima gal
leria fra cui si incuneano i passaggi alle batterie di
ascensori.
I due ordini di palchi subiranno la lieve trasfor
mazione determinata dall'abbassamento del palco
Reale per cui anzi occorrerà una rampa di scale per
passare dalla quota 7,20 della galleria a quella dei
palchi di prim 'ordine, m. 3,70 (tav. III-IV )»
Le scalee d'accesso ai due rami destro e sinistro
della prima galleria raggiungono all'altezza di me
tri 7,20 una loggia che per tre lati circonda il ri
dotto e comunica con il bar che viene a trovarsi a
metà altesza fra la galleria e la platea, e sarebbe
desiderabile fosse accessibile anche dai palchi senza
l'obbligo alla discesa e successiva risalita di sette
metri d i dislivello. Per ragioai di indole estetica le
rampe che attraversano a mezz'aria il ridotto, si
restringono a m. 3,30 d i Ine* ciascuna corrispon
denti a 63
tm.
ogni 100 spettatori.
I»




