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II" O rdina dai palchi • p u u g jio R u i*

tico. fiacche viene cosi evitata l'interruzione della

linea architettonica costante che racchiude la piazza

e I appesantimento del prospetto esistente per ef­

fetto di un'altra massa incombente su di esso.

« 2 ’ - Planimetricamente il vantaggio maggiore con­

siste nella possibilità di riservare al passaggio reale

lo spazio corrispondente ai portici in modo da ren­

dere il percorso più hreve ampio e degno degli A u ­

gusti frequentatori. O ltre a ciò sono da tener pre­

senti la pratica utilità di un porticato, sotto il quale

si aprono gli accessi e le uscite per il pubblico e la

logica simmetria di pianta derivante all'edificio dal

corrispondersi sui due lati di esso dei portici e delle

sovrastanti gallerie.

« 3" -

L 'o r(conicità costruttiva ed estetica trae note­

vole vanta#pio dalla risfumdenza fra l'architettura

esterna e la reale suddivisione dei piani interni e

dalla

/possibilità di evitare che, affiancandosi la sala

e il ftalcoscenico alla parete perimetrale, debba ri­

dursi rarchitettura di quest'ultimo ad una funzione

di finto e cieco rivestimento.

•

4 ’ - Da un punto di vista monumentale la possi­

bilità di allontanare il passaggio reale dal loggiato

«ul cortile dell'Accadentia porta eome vantaggiosa

conseguenza quella di lasciare al loggiato stesso

l'agile respiro delle sue arcate sgombro da vetrate

di chiusura integrando la ritmica simmetria della

sua linea architettonica.

« 5" -

Costruttivamente è da tenere ben presente il

vantafiiiio di pttler eseguire

ex-novo

su fondazioni

nuove le strutture /perimetrali di sostegno della sala

e del ftalcoscenico, indipendentemente dalle vecchie

murature,

che invece, facendosi coincidere il peri*

metro del palcoscenico e della sala colla preesistente

facciata verso piazza Castello, dovrebbero essere

profondamente modificate e consolidate mediante

moderne strutture di elementi elastici atti a resi*

stere alle sollecitazioni derivanti dalle caratteristiche

del nuovo edifìcio, che dalla presenza delle vecchie

murature trarrebbero anziché un vantaggio, un no­

tevole aggravio.

« Esteticamente l'occupazione di una maggior por*

zione del cortile dell'Accademia non pregiudica l’ef-

fetto di

quest'ultimo forse fin troppo grande rispetto

alla moderata altezza ed olla esile eleganza dei log•

gioii che lo circondano.

Nè la diminuzione di un’ar-

cata di più sul lato di esso parallelo a via C . Verdi*

modificherebbe sensibilmente l'attuale stato di rose»

M