mentre d'altra parte consentirebbe il simmetrico al
lacciamento della facciata Juvarriana e la conserva
zione dei b a ia t i dal lato del Teatro liberi da ve
trate o altre strutture di riempimento.
«Da un punto di \i>ta economico la m ado re esten
sione del fabbricato non porta ad alcun sensibile
aggravio, se pur non rappresenta un'economia, poi
ché. conservando allo stato attuale un corpo di fab
brica già esistente, e cioè quello che corrisponde ai
portici di piazza Castello, evita la necessità di com
plicati costosi innesti tra vecchie e nuove strutture.
« Ritengono pertanto i progettisti che il progetto B
o quanto meno i criteri che lo informano siano da
tenere in attenta considerazione, specie in sede ese
cutiva. per la miglior soluzione dell'importante pro
blema ».
In seguito alla collocazione del palcoscenico a notte
dell'area a disposizione, verso i G iardini Reali, ed
alla sistemazione della platea al livello della piazza,
gli ingressi al teatro per ogni ordine di posti sono
stati raggruppati lungo la via Giuseppe Verdi su cui
s'affaccerebbe il fronte vero e proprio dell'edifìcio.
La questione tanto discussa della demolizione della
« spina » è stata superata con la proposta di una ra
dicale trasformazione in cui sono previsti (tav. II)
il risvolto dei portici in via Giuseppe Verdi per circa
75 m. e l'apertura di portici che mettono la via Po
in comunicazione diretta con gli ingressi al teatro.
Per ovviare airinconveniente degli ingressi vinco
lati ad una strada angusta ed indecorosa gli archi
tetti hanno proposto un ulteriore adattamento che
valga a celare l'aspetto attuale della strada e eoa»
temporaneamente a denunciare sulla piazza Castello
l'accesso al teatro.
Tre porticati sistemati in corrispondenza degli i*
gressi (il primo in continuazione dei portici eoi*
stenti sulla piazza Castello, il secondo di fronte al»
l'ingresso alla platea, ai palchi e prima galleria,
l'ultim o di fronte all'ingresso della seconda galleria)
assolvono al duplice compito di pensilina per
gK
autoveicoli e per il pubblico e di interrompiment*
in due piazzette del primo tratto della via G. Verdi,
I vestiboli e le biglietterie sono accessibili anche dal
cortile dell*Accademia che potrà venire adibito I
parco e sosta delle automobili.
Per quanto riguarda la circolazione (lo schema a
pag. 8) riportiamo la proposta contenuta nella re»
lazione.
«
Le autovetture in fila procedendo da piazza Ce
stello attraverso il primo porticato sostano sotté
l'uno o l'altro dei successivi a seconda dell'ordini
di posti prescelto ed infine proseguono /tercorrend»




