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IL - IL PROGETTO VINCITORE

I i i<>«irii/iitiic ili mi "rande traini per la rappre-

«•‘nlaz'hiiic di opere liriche <• un avveniinciiUi indo­

lii" in ipic«li ultimi anni. Nella c«i«truzioiic «li «ale

''incuialo'iralichc e «la concerto. «* «li autliluri «li

-rimlf capacità («•oli po«ti per il |iulililiro afTallo o

|Mli I) «r.ncm i/iali) in <pie«lo trentennio

mhih

flati

|>i'!lt«»t«i ri'itlli i |» r«• 1> I«* ini «li aiu«lira «•«li \i-il »ilità

•l' ila ««•«•ila cln* inni po«li «|ii«'lli «li c«tetica «•«li vi«i*

l'i'ilà <l«*^li «pettatori fra «li loro.

I iin v u iliii «In* ha p riv a lo T o rin o «l«-l T e a tro K efiio

li.i |m»|o la «|iic.|ion«‘ «Iella co-truzione «li un teatro

In

ih

. c«i«truzione «‘In* in a ltri l**ni|»i è «tata e«pre«-

*i io* «li u n c p tic a . com p im e n to «li un •'«•-Inni** cui

* ''la tta va n o e p erfettam en te .nit riva n o le a n tic h e

•• • « In*, ««iprav i»*iile a lla «ocielà |»«*r «‘ili e ran o

•> le m a lf a llo i m u tam en ti p o rtati ila lla rivo lu z io n e

li uce»e.

il.il

« o rp T r d e lle dem o crazie

«l.ill afler-

niir-i ilt i p rin c ip i co lle ttiv i« tic i. a un tratto, «li

tr uiit- al f.ilio «lei lu titi ca«uale «1**11.« d i« lru z in n e «li

hi

i r«>»|ru/ioii«‘ |»rt*v a lc n te u ifiite in ledilo , «luffa t*

'. " l a . .«

mio

a|i

|i.ir«

«* d ecre p ite *• fu o ri fa«e.

I udeci«ione fra un alleviamento «•on«ervatore e«l

in i ri-olu/ioiii- nettamente novatrice. «I avanguar­

dia. «-In* «i ril«*va uri ri«ultali «l«*l l!iinnir»«i |***r il

in.

ivo H«‘uio. rivela la difficolta «li rivivere il t«*atr«i

lirico come era «tato vi««ulo lino ver>o la line «lei

«croio «cor«o. «|ua«i fn««e un nioiulo elle meno ei

appartiene e niantene««iuio in vita ili prnp«»«ilu un

puen per amore e un pueu per altitudine: un nnunlo

eui il niuivn Ke}:io ri«*o«truit<» parrà allmlere eoli il

dittile «apore «li un teutat«i anacronismi,

l'iù agevolmente il inmvo teatro «ara mmpreMi ^e

verrà e«in>i«lerato in relazione enn !«• vecchie «ale

«*«l il loro puhlilicti. come prova «ra^iornameutn «li

una con«ueludine per «-ni i teatri «lei Se*:liezzi. «lei

liililii«*iia. «leiI*Alfieri erano -«irti.

(ria «lairimpo«|aziiuie «lei hamhi «li ('.<incor«o emerge

un'immagine che ail un'altenta lettura pare i«lenli-

ficar»i col vecchio «Kegiu». con la «ila platea, i

pah'hetti ....... e oro e le gallerie e*le*e fin «pia«i a«l

alihracciare la «ala a realizzare «pieliti «peltacolo

nello «pettac«ilo per cui la «ala più che rivolta verso

la «cena pare <le«tinala a” li intervalli.

I.a nuova «ala. «lei progetto «le*:li architetti \hl«i

Murhelli e Koliahio Moroz/.o vincitori «lei

tàini*iii>ii.

avrà «Iella vecchia tutta l'attrattiva «li «pie«t«i «pet-

Iaculo e le gallerie e«le«e ai lati liuti a con^iuu^er«i

al Ii«i4'ca«cena. i palchetti <li«pti«li a tenaglia, per-

uielteraiiini. nella penomhra. la «li«lraziiuie «Iella

ricerca «le^li amici e «lei c«iuo«ceiiti e il rimpianto

«Iella luce «folgorante che nel «etlecenlo illuminava

tutta la «ala anche «turante hi «petlacnlo. Ouello «li

*