C I I E M A T O G R A F O
Durante il mese scorso diverse novità
con in prevalenza film di produzione
media.
Ali sulla Cniii
di K. Fnright è, come
avverte il titolo, un film d'ambiente avia
torio, impostato su una tram a che si sa-
reblie prestata a più ampi sviluppi e ad
una più convincente trattazione. Oui. al
contrario, il tema iniziale è rimpicciolito
e ridotto sulla falsariga di vecchie e
stereotipate situazioni. Si tratta della lot
ta che sostiene un uomo il quale ha in
mente d ’istituire una regolare linea di
na\ inazione aerea che conniunga l'America
«lei nord con l’Asia. La figura del prota
gonista è talmente risentita e marcata,
messa a contrasto con gli ostacoli ch'egli
deve superare, che appare alla fine rive
stita di molti requisiti <l'innaturalezza.
Belle sequenze offre il China-Clip|>er in
volo, un colossale quadrimotore
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ser
vizio sulla linea commerciale del Pacifico,
l’at <>' Brien interpreta adeguatamente la
parte del protagonista. Gli sono accanto:
Alexander
K oss
e Berkcrlv Kolierts.
La Jomiu innata
di (». Jacoby è un film
«.he oscilla tra il comico ed il drammatico
ed ha parecchie situazioni ila operetta
(il che sarebbe facilmente avvertibile
il.iltitolo originale: • L’ultimo valzer *, se
l’uso invalso di modificare i titoli origi
nali non rendesse molti film irriconosci
bili). Nella sfruttatissima — cinemato
graficamente parlando — Kussia d ’an
teguerra un giovane capitano durante un
ballo si innamora di una contessimi v ilis
sima e spiantata. Ma un granduca che
ha posto sulla ragazza il suo occhio cupido
provoca eil insulta il capitano fin tanto
che questi lo schiaffeggia. I>i conseguenza:
arresto e deportazione in Silx-ria. Se non
che la ragazza con una determinazione
improvvisa si presenta al granduca e le
si offre disinvoltamente dietro congruo
comjx*nso. Il granduca, tra sbigottito e
sorpreso, accetta il patto; ma per garan
tirsi contro eventuali imprevisti le im-
|>one la condizione di sposare un canuto e
tremolante generale. Dopo un'altra serie
di movimentate vicende la intraprendente
ragazza fugge e convola a giuste nozze
col cavalleresco capitano. Il lavoro è
fatto d'episodi; ma ha uno svolgimento
statico e manca di intima coerenza.
Protagonista è Camilla Horn. Altri
interpreti: Ivan l’etrovic e Adele San-
drock.
I.u donna fatale
di K. I.udwig è una
unione di due generi, il lirico ed il giallo,
che avrebbe jnituto giungere ad un risul
tato artistico efficiente se fossero state
meglio combinate e projx>rzionate le dosi.
Qui ci troviamo d'innanzi ad una donna
d'un fatalismo sostanziale ed imbattibile:
talché chiunque la corteggi o commetta
l'imprudenza d ’innamorarsi è immediata
mente reso stecchito da una mano inaf
ferrabile e vendicatrice. Finché si viene
a scoprire che l'autore di questi misteriosi
delitti é il maestro Glinka. Kgli per con
servare all’arte Marion e la sua superba
voce «li soprano non ha trovato di meglio
dell'espediente di spacciare i suoi preten
denti. Un tema cosi assurdoavrebbeacqui
stato la necessaria ragione se trattato con
toni irreali ed allucinanti; qui invece ci
si è limitato al rapporto piano e realistico.
La cantante e Mary Kllis. Ha accanto
John Halliday e Alan Mombray.
fili mtim
i
quattro di salita Cri'Z
di
W. Klinger. tratto da un romanzo di
Frank é un film d ’ambiente tr i l’affari
stico ed il marinaresco discretamente inte
ressante. Interpreti sono: H. Spilman,
J. V’on Meyendorf. F. Rosav, F. Pont
e l'Inkijnoff.
Marisa
di D. Kovensky è tratto dal
dramma omonimo di Alvis e Yilem
Mrstik. Mansa, figlia di un proprietario
terriero che vorrebbe darla in moglie ad
un ricco possidente, amoreggia con Fran
cesco. un bravo e povero giovane. Ves
sata e costretta dal padre, Marisa alla fine
acconsente al matrimonio, durante il
periodo in cui Francesco è a prestare il
* servizio militare. Ma al suo ritorno av
viene la prevedibile catastrofe. Il marito
pensa di spacciare il rivale; la moglie
"però lo previene ed avvelena l'odiato ma
rito. Soggetto, a «juel che si vede, non
peregrino; qui forse rilevato da una ec
cessiva distribuzione di elementi’del fol
clore; ma trattato, a parte certa tendenza
verso un tecnicismo che oggi appare un
po’ ingenuo, con schietta sensibilità e
braverà Ottima l'interpretazione di Iri
na Stepmckova nella parte della prota
gonista; e di prim’ordine la fotografia di
Karel Degl.
Vertigine di una notte
di V. Toumian-
*ki è un
film
tratto da un
romanzo delio
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