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T E A T R O

Zweig. parecchio composito c artificioso.

Irene che ha nutrito e bambini ha anche

una

vera e propria inclinazione

jxt

la

musica e i suoi esecutori. Capita in riviera

e 'i innamora di un prestante pianista.

Ma |h>ì pentita fugge dal soggetto della

sua transitoria passione e ripara nella sua

tranquilla e lieta casa. La parentesi sa-

rebbe chiusa se il pianista l'anno dopo

non incontrasse ancora Irene e non cer­

casse di convincerla ad abbandonare il

tetto coniugale. La donna prima resiste,

|mii sta per cedere a queste parole. A

questo punto interviene il marito, un

famoso avvocato fornito di un talento in­

vestigativo da degradare un poliziotto, il

quale escogita un sistema parecchio peri­

coloso jier distogliere dalla mente della

moglie tutte le sue fantasie. Allarmi,

svenimenti e riconciliazione finale. L’in­

terpretazione è corretta ed al>ile tanto da

salvare in molti punti la convenzionalità

di certe situazioni. Attori: la Morley, il

Vancl,

1

.

1

‘rim, il Kigaud. '

Pattuglia di frontiera

di I). Howard è

un

film che

jht

tema ed impostazione ci

rqiorta al primo e più significativo periodo

del cinema americano: l>asti dire che per

protagonista c’è George O’ Brien. In

veste

di addetto alla polizia confinaria

George è redarguito |>cr aver permesso ad

una ragazza di fumare in un sito proibito.

Egli si risente del rimprovero e si dimette,

r. successivamente assunto dal padre

della ragazza, ch’è un notevole perso­

naggio, con il compito di sorvegliare sui

trascorsi di questa giovane estrosa. Costei

ha il sospetto di questa sorveglianza e

per potersi muovere in libertà decide di

riparare al Messico in compagnia di un

furfante che ha intenzione di sposare.

George avvertito della fuga si precipita

all'inseguimento e giunge a rintracciare i

due

proprio nel momento in cui la ra­

gazza che ha cambiato idea a riguardo

del furfante sta per essere costretta a

sposarlo suo malgrado. Atterra il pro­

messo sposo e via con la donna. Ma questa

ha con sé nascosta in una borsetta una

collana frutto di una rapina del suo ex

socio e compagni. Costoro adesso non

vogliono perdere la refurtiva: di conse­

guenza inseguimento sulle piste dei fug­

giaschi. Raggiunti l'intrepido George non

si perde di coraggio, impegna una lotta

furibonda che naturalmente, dopo varie

peripezie, si conclude con la sua vittoria

tinaie. Il fulcro del film è l'emozionante

inseguimento sulle strade di montagna:

ha qualcosa di precipitoso e di acrobatico

che fa pensare proprio ad un raro virtuo­

sismo in questi condottieri di macchine.

Altri film da segnalare, proiettati du­

rante il mese, sono:

Paradisi artificiali

di

V. Scberzinger,

Valter champagne

di

K. Sutherland,

Il romanzo

di

un

giovane

t'orerò

di

A.

Gange,

Janosick

di

M.

Fric,

//

re drllm ruota

di B Berkeley ,

La donna

del

mistero

di E. Fonie,

RadiofoUie

di

S.

/

cacciatori di Usta del

Borato

di V. Vcm Pteaaen,

L'ultima

pat­

tuglia

di H. Sdpin.

Ter quanto si sia all’inizio della sta­

gione estiva sono tuttavia da segnalare

nel corso del mese alcune novità e riprese

variamente interessanti.

I-a compagnia Zacconi, durante la sua

permanenza al Carignano ha rappresen­

tato un’altra novità di Lucio D’Ambra:

«Solitudine ».

Questo dramma scavato in profondità

ed animato da forti contrasti psicologici è

stato interpretato da Krmete Zacconi con

quell'intensità drammatica e varietà di

accenti che richiedeva. Aderente e misu­

rata l’interpretazione degli altri: N. Ber­

nardi, D'Olivo, Ward, Ferrari.

l*a compagnia Gandusio-Carli ha rap­

presentato aH'Alfieri un'altra novità:

■Kmilio ... sei tu? » di A. Herz.

Si tratta di una farsa che partendo da

un’ipotesi parecchio assurda in seguito

si sviluppa con un andamento un po' arti­

ficioso e meccanico. A renderla accetta­

bile ha molto contribuito il Gandusio con

la sua pittoresca e intensa comicità e la

Carli vivace e disinvolta.

La Compagnia Palmer-Almirante-Scel-

zo ha rappresentato aH’Alfieri: « Prima

giornata di primavera» di Doric Smith:

una novità. Qui la protagonista è un po’

l'aria e la stagione, un giorno pieno di

vaghe irrequietezze e di ansie, di aspira­

zioni e di nostalgie, una di quelle m at­

tine in cui si trova nuovo il riso del mondo

e nelle vene si avverte il flusso di un

sangue fervido e giovane che ci scrolla

di dosso il peso degli anni e ci dispone

alle più poetiche e sentimentali impiese.

Di questo fremito che è nell'aria, di

questa malia un po' diffusa dappertutto

e che prende i colori della primavera è

contagiata nel giro di un giorno una

compassata ed equilibrata famiglia in­

glese: i coniugi Ruggero e Dorotea Hilton,

e Roberto, Anna, Caterina loro figliuoli.

È come se per questo

tempo

vivessero

in uno stato di esaltazione e di fantasia.

II padre perde

la testa

per

le

grazie

di

un’attrice, la madre si

dimentica e di­

venta intraprendente,

Roberto s’infiamma

per il bel

viso d'una sua vicina. Caterina

s'innamora di

un pittore ammogliato ed

Anna

diventa ora rivale nel contenderle

l'uomo

che appartiene ad un’altra. Ma

tutto

questo incendio sarà passeggero e

fittizio. I-e

farfalle non faranno in tempo

a bruciarsi

le ali. Viene la notte, scende

il

sonno ed ognuno, forse con un residuo

di amarezza, rientra nell'ordine della sua

abituale vita e nella regola dei suoi mi­

norati sentimenti.

Commedia te sa ta sa ana trama arguta

e sottile, dottile e vapora»; ma a coi

la grazia, la gentilezza eoaferiscono aa

afflato, ad an tempo, leggero e pregnante.

Varia e aderente l’interpretalinai da

parte della Palmer, dell’Almirante, dello

Scelzo e degli altri.

Un’altra novità

è

stata rappresentata

dalla stessa Compagnia: « La signora dei

merletti • di Rino Alessi. Catina Valerio

è

una vecchietta che vive a Trieste ed ha

un piccolo commercio di merletti. La sua

vita affaccendata e modesta

è

inorgoglita

dal ricordo di suo figlio Romano — frutto

di un amore della sua giovinezza — una

medaglia d’oro, caduto eroicamente com­

battendo. Un giorno, durante un’adunata

di vecchi alfieri a Trieste, un graduato

cerca e domanda della signora Valerio.

Egli vuol rievocare insieme alla madre

il ricordo del suo tenente e vuol conse­

gnarle un taccuino rinvenuto addosso

aU’ufficiale. In quelle pagine rotte e gual­

cite Catina legge una frase: forse avrò un

figlio. Da questo momento, illuminata

dalla rivelazione, lei non ha altra ansia

e cura: ritrovare il figlio del figlio, rin­

tracciare nel suo viso i connotati della sua

creatura. E la •. mna riesce a u.x

la

matassa del romanzo. Romano tanti anni

fa

è

stato studente a Torino. Durante

quella permanenza aveva conosciuto ed

amato la moglie di un industriale: un

figlio era nato da quell’amore; Bruno, che

ha adesso

è

un magnifico ragazzo ed

è

in procinto di partire volontario per l’A-

irica Orientale. Catina ha scovata la

signora ch'era stata l'amante di Romano:

essa vive ormai tranquillamente con la

sua famiglia. Ma Catina assalita da un

impeto di geloso amore vorrebbe co­

stringerla a confessare la sua colpa, a

dichiarare di chi

è

suo figlio. Poi recede

dalla proposta assurda che non varrebbe

che a scompigliare la pace di una famiglia,

e quasi consigliata dalla memoria di

Romano si accontenta di donare il ri­

tratto del figlio e di baciare Bruno che

parte.

Commedia impostata su una situa­

zione delicata e difficile, offriva agevol­

mente il destro ad una soluzione arzigo­

golata ed assurda. L'Alessi, al contrario, è

riuscito ad imbroccare la via giusta, senza

inclinare troppo verso il versante del pa­

tetico. Adeguata, aderente e varia di toni

l'interpretazione.

Tra le altre novità e riprese rappresen­

tate durante il mese sono da segnalare:

«Le due dame » di P. Ferrari all’Alfieri

della Compagnia Palmer-Almirante-Scel­

zo. «Doppia briglia » di E. P. Mont­

gomery », «Sedici anni », di Aimée e

F. Stuard, dalla stessa Compagnia; «La

belva »di G. Simonmi al Carignano dalla

Compagaia E. Zacconi. « Le lontane la­

minose» di Beer e Verneail aM*Alton

dalla Gandusio-Carii; « Uaa notte* di

G. Romaaldi al Carignano dalla Compa­

gnia Alfredo De Sane*.

A tm fa