Home \ Ombre e luci del regno di Carlo Felice
Scheda: Evento - Tipo: Storico

Ombre e luci del regno di Carlo Felice

Nessuna Immagine

Nonostante le misure repressive adottate e la politica reazionaria, nell’epoca feliciana si registrarono segni importanti di vitalità in campo economico e culturale.


Data dell'evento: 1822 - 1831

  • Indice
  • Tag
  • mostra risorgimento
  • 3 febbraio 1822, muore a Torino il cav Benedetto Piossasco di None, generale di cavalleria, collare dell’Annunziata

    15 febbraio 1822, grande affluenza al Caffè Gianetti in piazza San Carlo illuminato a gas

    13 maggio 1822, muore a Torino Giuseppe Vernazza di Ferney, eminente scienziato, consigliere del re e del principe di Carignano

    10 luglio 1822, La Tour già governatore divisione di Novara è nominato ministro di stato e segretario di stato per gli Affari Esteri.

    Sul piano della politica estera di Carlo Felice, nell’ottobre del 1823 un accordo siglato con l’impero turco dall’Inghilterra, per quanto non gradito dal governo sardo, apre il Mar Nero alla marina piemontese. L’incaricato d’affari Ludovico Sauli d’Igliano, giunto a Costantinopoli il 3 marzo 1824, contribuirà a migliorare le condizioni commerciali.

    10 marzo 1824, il re Carlo Felice conferisce il collare della SS. Annunziata al visconte di Chateaubriand, ministro degli Esteri francese

    21 maggio 1824, nella Zecca di Torino si conia il pezzo da 50 centesimi con la sola croce di Savoia nello scudo

    21 giugno 1824, Carlo Felice diminuisce in tutto lo Stato l’imposta fondiaria, cercando di alleggerire la crisi agraria

    Nella primavera-estate del 1825, il governo piemontese deve sostenere una crisi diplomatica con il bey di Tunisi; alla fine della quale viene pienamente ripristinato il trattato sardo-tripolino del 1816

    3 luglio 1825, muore a Torino l’abate Antonio Maria Vassalli Eandi, scienziato e filosofo

    9 luglio 1825, muore a Torino il conte Giuseppe Franchi di Pont, scrittore di storia patria

    Nella notte del 10 agosto 1825, dall’Osservatorio astronomico di Torino, sito a quel tempo a Palazzo Madama, il Plana scopre la cometa di Enke

    15 settembre 1825, con ordine reale viene stabilito che i coni delle monete e delle medaglie devono essere conservati presso l’amministrazione delle zecche; da questa data le medaglie si sarebbero potute coniare solo nella Zecca di Torino

    Nel 1825 e poi ancora nel 1830 vengono inasprite le tariffe doganali, come vincolo di un rigido protezionismo

    25 febbraio 1825, a Palazzo Reale il re Carlo Felice concede il collocamento a riposo del marchese Giovanni Carlo Brignole, ministro delle Finanze, destinandolo a grande ammiraglio dell’Ordine Mauriziano, e nomina al suo posto il conte di Bonvicino

    Carlo Felice emana aspri editti sulla stampa e sui libri

    Per quanto riguarda la vita culturale e artistica, essa viene colpita da dura censura che attacca non solo le opere in generale ma anche le diverse forme di interpretazione, per evitare ogni forma di allusione politica. I teatri vengono chiusi il venerdì e durante la quaresima.

    Nonostante l’irritazione più volte provata nei confronti del pubblico teatrale torinese, considerato troppo vivace e irrispettoso, re Carlo Felice continua a sussidiare annualmente la Compagnia Sarda del Teatro Regio con 50.000 lire. Essa può così continuare a fregiarsi di nomi illustri, come quelli di Carlotta Marchionni, Adelaide Ristori, Ernesto Rossi, Luigi Vestei.

    Durante il regno di Carlo Felice al Teatro Regio andò in scena l’opera in musica (un ballo e un paio d’opere per ogni stagione di carnevale), al Teatro Alfieri la commedia.

    Nel 1826 viene indetto il giubileo.

    Nel 1827 Carlo Felice acconsente al risarcimento delle proprietà perdute dalla Chiesa durante il periodo francese e mezzo milione di rendita annua viene iscritto nel registro del debito pubblico come indennità. Il re tuttavia riserva allo Stato il diritto del visto civile per i catechismi, i libri liturgici, le pastorali.

    1827, viene aperta la Cassa di Risparmio di Torino

    22 gennaio 1831, muore a Torino il letterato, critico e storico Giuseppe Grassi, collaboratore della “Gazzetta Piemontese”

    13 febbraio 1831, muore a Torino il medico e botanico Giovanni Battista Balbis

    20 febbraio 1831, muore a Torino il giureconsulto Carlo Rocca

    20 aprile 1831, muore a Torino il medico Luigi Rolando, fondatore del Museo anatomico torinese

    2 luglio 1831, muore a Torino Matteo Des Geneys, luogotenente generale, ministro di stato, primo segretario di guerra e marina