Home \ Lapide dedicata a Priuli Agostino (1919 - 1944)
Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Priuli Agostino (1919 - 1944)

La lapide dedicata al partigiano Agostino Priuli si trova in via Valdieri 20.


VIA VALDIERI 20

Realizzazione: Settembre 1945 - Ottobre 1946
Collocazione della lapide

Restauro: 2011
Intervento conservativo a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

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  • lapide
    • Tag
  • lapidi resistenza
  • Priuli Agostino 13. 12. 1944

    "Nato a Capo di Ponte, in provincia di Brescia, il 3 luglio 1919, impiegato. All’età di 15 anni era rimasto orfano di padre e aveva dovuto interrompere gli studi regolari per provvedere al mantenimento dei numerosi fratelli minori. Trovò lavoro prima a Milano e poi a Roma, riuscendo contemporaneamente a proseguire gli studi. Chiamato al servizio militare nell’Aeronautica, venne inviato a Caselle, dove conobbe la futura moglie che sposò al termine del servizio di leva, trasferendosi quindi a Torino, impiegato agli stabilimenti Lancia.

    Dopo l’8 settembre 1943 prese parte alla resistenza nelle Sap, e comandò un distaccamento della 1a brigata. Aveva ricevuto “dall'ingegner Bellone (Marcello) l'incarico di provvedere per la fabbricazione di armi da inviare alle formazioni partigiane”. Il 13 dicembre 1944, dunque, intorno alle 15, Priuli si recò nell’ufficio della ditta Giunta & C. di via Valdieri 22, per prendere accordi ma qui trovò ad attenderlo un gruppo di militi della Brigata nera. Immediatamente si scatenò una violenta colluttazione seguita da alcuni colpi di pistola che uccisero il partigiano.Il Priuli lasciava così la giovane moglie con un bimbo di pochi mesi.

    Asct, IX 6 Gabinetto del sindaco b. 645, f. 8

    Ast, Sezioni riunite, Corte d’Assise Sezione Speciale-CASS, 1945, b. 246, f. Francia, informativa Gnr, 15.12.1944

    Asct, 1947 - IX 6, Gabinetto del Sindaco, c. 645, f. 8, dichiarazione del comandante della 1ª brigata, 4.12.1945

    Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese

    Aisrp, Fondo Grosa, B FG 14 a; Aisrp, Fulvio Borghetti, Diario clandestino, datt. inedito " (1)

    Note

    (1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, p. 103

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Aisrp, Archivio dell’Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea
    • Ast, Archivio di Stato di Torino
    • Asct, Archivio storico della Città di Torino
    • Ente Responsabile
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà
    • Istoreto
    • MuseoTorino