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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Scuola elementare Margherita di Savoia

La Scuola elementare Margherita di Savoia è presente nella Borgata Ceronda già a metà Ottocento; l’attuale edificio nasce in pieno periodo di ascesa dell’ideologia fascista, che ne connota l’arredo e la vita scolastica quotidiana dei primi anni.


VIA PIETRO THOUAR 2

Costruzione: 1929

Inaugurazione: 1930

Ampliamento: 1940 - 1959
Istituzione di succursali

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  • Storia dell'edificio

    Nel 1851 circa 90 cittadini di Lucento, allora zona periferica e sede di diversi stabilimenti tessili, privi da 24 anni di una scuola elementare per i propri figli presentarono una petizione, in seguito alla quale, grazie al Consiglio di Beneficenza della Parrocchia e ad un primo stanziamento del Comune di Torino, viene fondata la Scuola parrocchiale maschile di Lucento, cui si aggiungerà pochi anni dopo la sezione femminile.
    Con l’incremento degli alunni e la necessità di locali adeguati, nel 1929, nell’ambito delle iniziative del regime fascista per il decennale della Vittoria, comincia la costruzione della nuova sede di via Thouar, con le funzioni di direzione didattica, intitolata a Margherita di Savoia e inaugurata nel 1930. Struttura ampia e imponente, costruita secondo i canoni dell’edilizia scolastica ancora ispirati alle Norme per l’edilizia di fine Ottocento, la scuola raccoglieva centinaia di bambini di ceti soprattutto popolari e forniva, per gli iscritti al Patronato Scolastico, un pasto caldo e una volta alla settimana la possibilità di fare la doccia. Lapidi ai caduti e targhe commemorative, oltre al busto marmoreo di Margherita di Savoia, caratterizzano l’arredo della scuola progettata dall’ingegner Scanagatta.

    Insieme con la succursale di via Lucento 21 (che prima della costruzione della Margherita di Savoia era stata l’unica scuola della zona, rurale fino all’allargamento della cinta muraria del 1912) accoglieva quasi ottocento alunni ed era frequentata anche dal vicino Istituto agrario Bonafus (via Pianezza 117), fondato per accogliere i giovani abbandonati.
    Nel 1940 oltre alla sopracitata, risulta avere una nuova succursale presso l’asilo Principessa Isabella, alle quali negli anni Cinquanta si aggiungono quelle di corso Lombardia e di via Verolengo.

    La scuola è lievemente interessata dai bombardamenti, così come il vicino Istituto Bonafous e l'Istituto Marro.

    Alla fine degli anni Settanta la Margherita di Savoia conta 536 alunni, numero inferiore a quelli presenti nella sua succursale, futura Aleramo, che contava 658 iscritti. A questi si sommava la sede di via Luini 90 che accoglieva soltanto la quarta elementare. Tra le succursali si segnala in particolare quella del Villaggio Profughi Istriani, della quale sono conservati i registri di classe. Il ricco e prezioso archivio restituisce testimonianza anche dei corsi serali, festivi ed estivi. Ristrutturata nel 2000-2001, in questo stesso anno la Margherita di Savoia entra a far parte del circolo didattico Padre Gemelli ora Istituto Comprensivo, di cui fanno anche parte le due scuole dell’infanzia Anna Bechis ed E15 e la scuola secondaria di primo grado Pola.

     

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    SCUOLA ELEMENTARE MARGHERITA DI SAVOIA
    Via Thouar, Via Cantù, Via Nole

    Edificio scolastico per l'istruzione elementare.
    Segnalazione di edificio scolastico di interesse documentario, rappresenta un momento di adesione al gusto dello stile Novecento.
    Edificio costruito negli anni dal 1878 al 1930 su progetto dell'ing. Scanagatta per conto del Comune di Torino.

    L. OTTINO, 1951.
    Tavola: 25

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Miscellanea Istruzione 514. Piano Quinquennale di Edilizia Scolastica Materna e dell’Obbligo. Città di Torino.
    • ASCT, Fondo danni di guerra, inv. 1982 cart. 41 fasc. 27 n. ord. 3
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Fondazione Tancredi di Barolo