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Scheda: Luogo - Tipo: Verde pubblico

Giardini Reali, Bastione San Carlo

Fino alla loro completa demolizione negli anni Cinquanta dell’Ottocento, i tratti di fortificazione orientali, sopravvissuti al periodo napoleonico, hanno fatto da sfondo al “giuoco del pallone”.


Lat: 45.06943 Long: 7.69390

Notizie dal: 1817

Abbandono: 1847

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  • bastione
  • parco
  • Nella sua Descrizione di Torino, Davide Bertolotti racconta che «al Pallone, il più virile esercizio ginnico de’ moderni Italiani, si giuoca sotto il bastione orientale del Giardino del Re. Non mancano ad esso in Torino i valenti percussori e ripercussori, gli ammiratori, i parteggianti e gli scommettenti, del pari che altrove» e che «si giuoca al Pallone sotto le mura della Cittadella»1. Le indicazioni del Bertolotti confermano che esistono due campi per il gioco del pallone al bracciale (usati talvolta anche come campo per le bocce) collocati a ridosso dei tratti di fortificazione sopravvissuti alle demolizioni del periodo napoleonico. Meglio documentato è il primo, appoggiato al muro dei Giardini Reali, nelle vicinanze del bastione San Carlo. Come gli altri terreni delle ex fortificazioni, anche il lotto del gioco del pallone rientra tra quelli ceduti alla Città in “albergamento perpetuo” da Vittorio Emanuele I con un vincolo non edificandi dovuto alla vicinanza delle proprietà di corte. Il terreno viene ceduto nel 1817, con concessione annuale insieme a una privativa su tutti i giochi di pallone. Si hanno pochissime notizie fino al 1847, quando il nuovo proprietario si rivolge alla Municipalità per ottenere la revoca del vincolo non edificandi. Si scopre così che fino a quella data l’area ha continuato a ospitare il gioco del pallone. Pietro Baricco, che, nella sua Torino descritta, racconta che, con la demolizione dei bastioni orientali e lo smantellamento della Cittadella durante gli anni Cinquanta, la città è rimasta senza uno sferisterio. «Il giuoco del pallone, che era utilissimo esercizio e gradito sollazzo, cadde in disuso» conclude2.

    Note

    1. Davide Bertolotti, Descrizione di Torino, Pomba, Torino 1840, p. 371.

    2. Pietro Baricco, Torino descritta, Paravia, Torino 1869, pp. 565-566.

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