Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Ex Arsenale Militare, ex Caserma Cavalli, sede della Scuola Holden

Sorto nel 1580 per ospitare la Regia Fabbrica delle Polveri e Raffineria dei Nitri, è al centro nel 1673 di ampliamenti che portano a un’espansione dello stabilimento. Tra il 1775 e il 1778 il complesso viene ricostruito su progetto di Antonio Quaglia ma, nel 1852, un’ esplosione provoca la sua pressoché totale distruzione. Intorno al 1860 il governo sabaudo affida a Giuseppe Castellazzi le operazioni di ripristino dell’edificio che, dal 1867, ospita parte delle lavorazioni del Regio Arsenale ed è composto da officine, magazzini per lo stoccaggio dei materiali e da una caserma, tali edifici si articolano intorno a tre cortili. Il complesso viene bombardato durante la seconda guerra mondiale. Una parte dell'ex arsenale diviene, dal 1983, sede del Sermig – Arsenale della Pace. L'ex Caserma Cavalli è un edificio porticato e costituiva l'accesso monumentale alle officine, dal settembre 2013 accoglie la nuova sede della Scuola Holden


PIAZZA BORGO DORA 49

Costruzione: 1580

Ampliamento: 1673

Trasformazione: 1775 - 1788
Ricostruzione del complesso su disegni del colonnello Antonio Quaglia

Trasformazione: 1852
Danneggiamento dell’edificio in seguito a un’esplosione

Trasformazione: 1867
Ricostruzione affidata a Giuseppe Castellazzi e trasferimento nello stabile di lavorazioni dell’Arsenale Militare

Bombardamento: 28 Novembre 1942

Variazione: 1983
una parte degli edifici ospita il Sermig Arsenale della Pace

Variazione: 2013
L'ex Caserma Cavalli ospita la Scuola Holden

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  • bombardamento | edificio militare

Tag

  • bombardamenti

Note

Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
ARSENALE, EX RAFFINERIA DEI NITRI E REGIA POLVERIERA
Piazza Borgo Dora 49

Complesso di edifici ad uso industriale.
Complesso di edifici di valore documentario ed ambientale, significativo esempio di edilizia tardo-ottocentesca per l'industria bellica.
Si ha notizia della presenza di macine per «la polvere da schioppo» già dal XVI secolo, tuttavia solo tra 1717 e 1742 si avviò una prima sistemazione edilizia della fabbrica che subì tra 1775 e 1778 una definitiva riplasmazione secondo il progetto del col. Antonio Quaglia. A seguito della distruzione, causata da uno scoppio delle polveri nel 1852, l'edificio venne completamente riedificato — nelle forme attuali — a cura di Giuseppe Castellazzi a partire dal 1867, come risulta dalla targa apposta in facciata, per essere destinato alla sola fabbricazione degli affusti e dei carriaggi. Durante la Iª guerra mondiale si espanse notevolmente e nel 1919-39 l'attività si estese all'autotrasporto dell'artiglieria.

AST, Tipi, Sez. IV; ASCT, Progetti Edilizi, ff. 146/1892, 68/1915; E. BORBONESE, 1898, p. 56; F. CROSIGNANI, 1975, pp. 95-101; AA.VV., Guida […], 1982, p. 28.
Tavola: 33

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