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Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Targa commemorativa a ricordo di Jolanda Conti e Angelo Dragone

La targa è stata "scoperta" il 6 giugno 2014, ossia a dieci anni dalla morte di Angelo Dragone e a settanta (era infatti il 5 giugno 1944) dalla discussione della tesi di laurea “I Paesisti Piemontesi dell’Ottocento” di Jolanda Conti a Milano, inizio del loro comune impegno di studiosi dell'arte in Piemonte.


Lat: 45.058577417419656 Long: 7.688241004943848

Inaugurazione: 06 Giugno 2014

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    JOLANDA CONTI                            E          ANGELO DRAGONE

    PIACENZA 1919 - TORINO 1997                  TORINO 1921 - 2004

    STUDIOSI DELL'ARTE IN PIEMONTE

    AUSPICE IL CENTRO STUDI PIEMONTESI

    IL COMUNE POSE IL 6 - VI - 2014

    Jolanda Conti e Angelo Dragone

    Jolanda Conti nasce a Piacenza l’11 dicembre 1919 e muore a Torino il 17 aprile 1997. Trascorre gran parte dell’adolescenza a Vicenza e si laurea a Milano nel 1944, presso la Facoltà di Lettere dell’Università Cattolica, con una tesi su “I Paesisti Piemontesi dell’Ottocento” alla quale contribuisce il futuro marito Angelo Dragone. Nel 1950 fondano a Torino il “Centro Piemontese di Studi d’Arte Moderna e Contemporanea” con l’intento di approfondire la conoscenza dell’arte piemontese e facendosi apprezzare come giovani studiosi. Autrice di alcuni saggi, si dedica a lungo all’insegnamento presso la scuola media statale “Manzoni” e in seguito presso l’Istituto Sant’Anna.

    Angelo Dragone nasce e muore a Torino rispettivamente il 2 luglio 1921 e il 6 giugno 2004. E’ una delle figure di spicco della cultura artistica torinese della seconda metà del Novecento. Dopo una formazione di studi scientifici lascia l’Università per il servizio militare durante il quale a Piacenza conosce Jolanda Conti. Nell’immediato dopoguerra segue la vita di nuove gallerie (Faber, Grifo, Del Bosco) che a Torino presentano le novità del momento. Suoi articoli compaiono in “L’Arte” e su “Centroparete”. Nel 1954 gli viene assegnato dalla Biennale di Venezia il premio per la critica d’arte. Dal 1954 tiene la rubrica d’arte di “Tutti” e poi de “Il Popolo Nuovo”. Nel 1960 diviene il critico d’arte di “Stampa Sera” e successivamente de “La Stampa”, fino al 1992. Tra i maggiori contributi scientifici la monografia in due volumi su Lorenzo Delleani, il Catalogo ragionato della grafica di Antonio Fontanesi e le mostre a lui dedicate a Tokyo e Kyoto (1977-78).

    Nel 1996 donarono parte della loro biblioteca alla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo; dopo la morte del critico, i figli Piergiorgio e Alberto la completarono costituendo il Fondo Jolanda e Angelo Dragone per l’arte contemporanea in Piemonte, conservato e consultabile presso l’Archivio di Stato di Torino: si tratta di oltre 50mila volumi e di circa 3mila faldoni d’archivio.

    In via San Pio V i coniugi Dragone hanno trascorso la maggior parte della loro esistenza, la loro è una storia di quotidiano impegno professionale, culturale e civico dedicato alla città di Torino che ha voluto, con la posa di questa targa, ricordarla e farla conoscere stimolando la curiosità dei tanti frequentatori del Parco.

    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Fondo Dragone Angelo e Jolanda

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    • MuseoTorino