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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Torri Rivella

Due edifici, le cosiddette «zuccheriere», che segnano con il loro linguaggio tardo eclettico e il loro bizzarro profilo lo skyline della parte di città compresa tra i Giardini Reali e il corso della Dora, conferendo gerarchia e struttura alle visuali degli assi dei corsi Regina Margherita e San Maurizio.


Lat: 45.074729707606416 Long: 7.690376043319702

Costruzione: 1929

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  • eclettismo
  • abitazione
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  • mostra contemporanea
  • Posti all’ingresso di corso Regio Parco, reinterpretando in chiave eclettica il tema già ottocentesco di imbocco monumentale dei boulevard urbani, le torri Rivella sono opera di Eugenio Vittorio Ballatore di Rosana (1880-1948). L’architetto torinese è incaricato dal pellicciaio Francesco Rivella della costruzione di due edifici ai margini dei Giardini Reali per trasferirvi il suo famoso atelier, che vanta una clientela internazionale. I due edifici per appartamenti di sei piani fuori terra ciascuno, simili a una prima occhiata, sono in realtà molto diversi. Accomunati dal rivestimento in laterizio intervallato da fasce intonacate grigie, differiscono nell’uso degli elementi decorativi dal richiamo ottocentesco stilizzato, nelle planimetrie interne, nel trattamento degli spigoli, negli elementi geometrici che compongono i pinnacoli.

    Il progetto architettonico e il rapporto con il contesto

    La notevole varietà compositiva è ben evidenziata dalle soluzioni di impaginazione e decorative espresse attraverso un sapiente linguaggio eclettico – estrema evoluzione delle soluzioni proprie di Ballatore di Rosana – declinato con grande cura del dettaglio negli accenti di un’Art déco geometrizzata prossima allo stile Novecento. Le fasce orizzontali, in cui si alternano il mattone a vista e l’intonaco chiaro, definiscono lo zoccolo più massiccio dal quale emergono le guglie che sottolineano l’intersezione asimmetrica di corso Regina Margherita con corso Regio Parco, uno degli assi barocchi che legano la città al territorio circostante. In ciò, la coppia di edifici reinterpreta un motivo di “porta urbana” già sviluppato a Torino in occasioni analoghe e di poco precedenti – l’imbocco di corso Fiume e quello di corso Gabetti, assi ascendenti verso la collina e affacciati sul fiume – e che verrà ancora ripreso in seguito – per esempio nell’innesto della nuova via Roma con piazza Carlo Felice. In questo caso specifico, inoltre, i volumi rastremati delle torri, pur partendo da una quota di campagna di circa dieci metri inferiore, si confrontano con le complesse geometrie della vicina guglia guariniana della cappella della Sindone, contribuendo all’articolazione dello skyline nella zona centrale della città – in particolare sul fronte settentrionale – nel senso della complessità e della sedimentazione di segni, significati e funzioni.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    TORRI RIVELLA
    Corso Regina Margherita 100, Corso Regio Parco

    Edifici residenziali pluripiano con torretta, d'attestamento di Corso Regio Parco.
    Coppia di edifici d'interesse documentario e ambientale, significativo esempio di attestamento di asse urbano e di edilizia residenziale di gusto art-déco.
    Progettista Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, 1929.

    L. RE, in AA.VV., Torino città viva, 1980, p. 319.
    Tavola: 41

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