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Scheda: Luogo - Tipo: Ponti e passerelle

Nuovo Ponte Vittorio Emanuele II

Il nuovo ponte Vittorio Emanuele II sulla Stura, in corrispondenza di corso Vercelli, fu costruito nel 1964 su progetto di Guido Oberti, allora direttore dell’Istituto di Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Torino. Bell’esempio di ponte Maillard, unico in Torino, caratteristico per l’eliminazione di ogni elemento staticamente non indispensabile e per una linea estremamente snella ed elegante.


Lat: 45.114019 Long: 7.698725

Costruzione: 1964

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  • ponte
  • Il ponte Vittorio Emanuel II sulla Stura, in corrispondenza della strada provinciale di Vercelli, fu costruito tra il 1880 e il 1882. In precedenza già altri ponti erano stati collocati in quel punto del fiume, infatti già nel Settecento abbiamo attestazioni certe di un attraversamento fluviale della strada per Chivasso. Il ponte di fine Ottocento era una struttura in muratura, imponente e molto massiccia, composta da quattro pile e cinque arcate. Questa opera colossale aveva però gravi problemi di statica, infatti i pali di legno su cui erano fondate le pile penetravano nel terreno soltanto per la lunghezza di sei metri. Nel 1947 dopo un progressivo abbassamento dell’alveo della Stura, i pali di fondazione iniziarono a scalzarsi e furono fasciati con getti di calcestruzzo. Nel 1961 si verificò un nuovo scalzamento  delle fondazioni e in questo caso il ponte venne chiuso. Il Comune ne aveva decretato l’abbattimento per estrema pericolosità, ma prima che ciò avvenisse, il 2 settembre 1961, una pila cedette e fece crollare le due arcate ad essa adiacenti; la settimana dopo, l’intera struttura collassò definitivamente.

    Tra il 1961, data del crollo del vecchio ponte, e il 1964, costruzione del nuovo ponte, rimase in funzione un ponte mobile provvisorio, di cui sono ancora visibili quattro pile.

    Il nuovo ponte fu costruito nel 1964 dall’Impresa Palmieri di Roma, su progetto di Guido Oberti. La linea della nuova struttura è estremamente snella, infatti il ponte è di tipo Maillard ad arcata unica con una luce di 92 metri. La struttura ha due corpi affiancati, staticamente indipendenti e collegati da elementi prefabbricati di tre metri di lunghezza. Il ponte Vittorio Emanuele II è inoltre l’ultimo, in Torino, con arcata costruita su centina.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    PONTE VITTORIO EMANUELE II
    Torrente Stura, in corrispondenza di Corso Vercelli

    Ponte stradale.
    Segnalazione di manufatto di interesse documentario, tipico esempio di ponte ad arco in cemento armato di grande luce fortemente ribassato, degli anni Sessanta del Novecento.
    Realizzazione del ponte nel 1964.

    M. MAFFIOLI, 1978, pp. 32 sgg.
    Tavola: 13

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