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Scheda: Soggetto - Tipo: Impresa

Lanificio Fratelli Piacenza

Fondata a Pollone nella seconda metà del XVIII secolo, l’azienda impianta nel 1912 un primo stabilimento in via Bologna 190 seguito, poco dopo da un altro complesso in via Bologna 220. Entrambe le strutture chiudono nella prima metà degli anni Trenta.


Fondazione: 1912
Apertura di due fabbriche a Torino

Fine/Cessazione: 1935
Chiusura stabilimenti torinesi

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  • industria
  • Le sue origini risalgono alla seconda metà del XVIII secolo, quando Francesco Piacenza fonda a Pollone una manifattura tessile a carattere familiare, destinata a trasformarsi in una grande industria.
    L’introduzione dei tessuti colorati sui mercati, unitamente a quella dei telai meccanici e di nuove tecnologie lavorative già utilizzate in Belgio, paese all’avanguardia dell’industria laniera, fa del Lanificio Piacenza una tra le aziende più innovative dell’industria laniera nazionale. Nel 1912, nell’ambito di un progetto di espansione, il Lanificio Piacenza costruisce a Torino, in borgata Regio Parco, un nuovo stabilimento per la tessitura e la filatura della lana, cui si aggiunge, qualche anno più tardi, un altro complesso limitrofo destinato alla filatura e alla pettinatura della lana. I due edifici si estendono su un’area complessiva di 80.000 metri quadrati, muovono 12.000 fusi, 300 telai e impiegano una forza lavoro vicina alle 1.200 unità. Spinta da una forte vocazione commerciale, l’azienda entra in contatto con nuovi mercati esportando i propri prodotti non solo in Europa, ma anche nel continente americano, in Turchia, in India e nell’estremo oriente. Concentratasi quasi esclusivamente sulla produzione di abbigliamento militare nel periodo della prima guerra mondiale, l’azienda non riesce a superare i problemi legati alla crisi post-bellica e alla riconversione industriale che la portano, nella prima metà degli anni Trenta, a chiudere le unità produttive di Torino. Lo stabile di via Bologna 190 è oggi di proprietà dell’esercito, mentre quello di via Bologna 220 ospita al suo interno attività commerciali.

    • Bibliografia
    • Ente Responsabile
    • ISMEL