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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Società anonima cooperativa case economiche ferrovieri, vie Moretta, Cavallermaggiore, Vinadio e Lombriasco

Strutturato in otto casette bifamiliari di cui oggi ne restano tre, l’insediamento fu costruito nel 1925 fra le vie Vinadio e Lombriasco per conto della società, risultando contiguo al nucleo di villini edificato nello stesso periodo lungo l’asse di via Cavallermaggiore.


Lat: 45.06886075131596 Long: 7.651880979537964

Costruzione: 1925

Demolizione: 1951

Demolizione: 1962

  • Indice
  • Categorie
  • edilizia popolare
  • abitazione
  • Storia dell'edificio

    In parallelo al primo cantiere, organizzato nel 1921 fra i corsi Racconigi e Rosselli, la Società anonima cooperativa case economiche ferrovieri promosse l’edificazione di altri insediamenti, nonostante si fosse costituita soltanto nell’anno precedente. In quel periodo furono avviati i lavori per uno stabile sociale e numerosi villini fra corso Rosselli e via Carle, mentre dal 1923 gli sforzi si concentrarono sulla costruzione di casette isolate, come sancì la modifica appositamente apportata allo statuto, dal momento che gli alloggi condominiali resi disponibili non avevano riscosso sino ad allora l’interesse dei soci. Sebbene nell’isolato fra le vie Vinadio, Cavallermaggiore, Moretta e Lombriasco fossero previsti inizialmente quattordici villini bifamiliari, crescenti difficoltà finanziarie consentirono nel 1925 di realizzarne solo otto, di cui oggi restano tre esempi, agli indirizzi di via Vinadio 27 e via Moretta 24 e 28. Nel 1951 e nel 1962 le casette che si affacciavano su via Lombriasco furono demolite, lasciando posto a moderni condomini, oltreché a una villetta dalla parvenza stilisticamente aggiornata. Zona San Paolo aveva ormai cominciato a perdere l’originaria connotazione di borgo operaio abitato soprattutto da manovali e addetti agli opifici industriali, con la presenza di cospicui gruppi di ferrovieri incentivata dalla vicinanza alle officine legate al settore. Lungo l’asse di via Cavallermaggiore, tali fabbricati si erano infatti uniti quasi senza soluzione di continuità con il coevo complesso innalzato fra le vie Valdieri e Di Nanni, non a caso in parte cancellato nel corso degli anni Sessanta.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    CASE ECONOMICHE FERROVIERI
    Via Cavallermaggiore, Via Moretta, Via Vinadio, Via Lombriasco

    Edifici di edilizia popolare da cooperativa.
    Edifici civili di valore documentario, esempio di edilizia popolare da cooperativa anni Venti con tipologia a villini bifamiliari.
    Su progetto del 1922 edificazione di n. 14 casette bifamiliari abbinate + 1 casetta monofamiliare, tutto di due p. f.t., per conto della Società Cooperativa Case Economiche Ferrovieri; del complesso originale restano solo tre case oggetto della presente scheda.

    D. GOSIO, M. MENZIO, 1979.
    Tavola: Tav. 40

    • Bibliografia
    • Fototeca