Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Scuola di Biotecnologie

Una tra le opere più riuscite negli ultimi anni a Torino per la sua alta qualità architettonica. Un buon esempio di architettura universitaria.


VIA NIZZA 52

Realizzazione: 2000 - 2006

Categorie

  • università

Tag

  • mostra contemporanea

Nel 2000 l’Università degli Studi decide di costruire la Scuola universitaria interfacoltà per le Biotecnologie sull’area precedentemente occupata dalla Facoltà di Medicina Veterinaria, spostata nel polo scientifico di Grugliasco. Inadatta alle esigenze funzionali della Scuola, la vecchia sede viene sostituita da un nuovo edificio che ospita l'intera filiera didattica-ricerca-incubazione di imprese. L’ateneo decide di avvalersi della procedura del project financing, che prevede una gara comprensiva di progettazione, costruzione e gestione del manufatto: fatto innovativo in ambito universitario, che ha permesso contrazione di tempi e qualità costruttiva. L’intervento progettato dall’architetto Luciano Pia consiste in una nuova struttura organizzata intorno a quattro corti, che corrispondono ai quattro cortili dei fabbricati rurali ottocenteschi sui quali era stata costruita la Facoltà di Veterinaria. Le funzioni insediate (didattica, ricerca, amministrazione e servizi) sono collocate in aree omogenee, nei nuovi manufatti a due e tre piani e, parzialmente, nelle strutture preesistenti conservate e restaurate. L’accesso principale al complesso avviene da via Nizza; attraverso un ampio cortile si accede all’atrio, filtro tra la zona destinata alla didattica e i laboratori di ricerca. Questi sono organizzati intorno a un giardino d’inverno. Al piano interrato trovano posto parcheggi e locali tecnici di servizio. Tra gli edifici torinesi di maggiore fortuna presso la critica internazionale, la Scuola di Biotecnologie è un utile esempio di buona architettura universitaria, dal carattere rigoroso espresso dai suoi massicci volumi stereometrici in calcestruzzo a vista che proteggono la piazza alberata interna, percepibile tramite l’ampia vetrata su via Nizza.

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Ente Responsabile

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