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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Cascina Bassa di Stura, già La Modesta

La Bassa di Stura è una cascina di pianura di origine settecentesca. Una parte degli edifici sopravvisse fino agli anni ’90 del XX secolo, in seguito fu abbattuta per dar spazio al nuovo complesso residenziale tra via Reiss Romoli, via Scialoja e via Veronese.


Lat: 45.107757 Long: 7.688057

Notizie dal: 1739

Demolizione: XX Sec. (1900-1999) - XXI Sec. (2000-2099)

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  • cascina
  • L’edificio della cascina Basse di Stura, posto sulla destra della Strada del Rivore poco prima dell’incrocio con  la strada di Agliè e Chivasso, fu edificato nella seconda metà del settecento da Francesco Lorenzo Compaire. Il Compaire fu nominato, nel 1749, Segretario e Mastro delle Zecche e successivamente, nel 1757, Mastro Uditore delle Camere dei Conti Sabauda, raggiungendo così una stabilità economica tale da permettergli investimenti cospicui.

    Probabilmente, nella prima metà del Settecento, esisteva già un edificio, si tratta forse della cascina Saccarello, di cui si ha notizia nel 1739, e che si trova nella carta di Giovanni Bosio del 1768, Corso del Fiume Stura.

    L’architetto Amedeo Grossi nel 1790 la rileva come “Cascina degli eredi Compair, situata alla sinistra della strada di Chivasso lungi un miglio e mezzo da Torino”. E’ localizzata nel “Feudo di Villaretto” e rilevata come edificio a corte chiusa, con un unico corpo di fabbrica, posto lungo il braccio di una bealera nei pressi del fiume Stura e con possedimenti di una certa consistenza.

    Nelle mappe del Catasto Napoleonico del 1805 viene rilevata con impianto planimetrico a “L” e corte chiusa.

    Tra il 1820 e il 1830, come si evince dal Catasto particellare Gatti, si registrano piccoli ampliamenti che configurano la chiusura della corte verso sud. In quel periodo la proprietà, attribuita al “signor Riva Ignazio fu Giuseppe”, risulta composta da casa civile, case rustiche, cortili, giardino, prati e campi. Il Gatti, pur denominandola sulla carta come “La Bassa Cascina Riva”, la indica come “La Modesta” nel relativo colonnario territoriale.

    Nel 1840, la Topografia della Città e Territorio di Torino cogli immediati suoi contorni, redatta dal geometra Rabbini, non rileva cambiamenti ma attribuisce la proprietà al Barone Rubin.

    Ulteriori ampliamenti si registrano tra il 1866 e il 1935, mentre nella seconda metà del XX secolo, come si deduce dalla Carta I.G.M. del 1974, la cascina, che fino a quel periodo era circondata da un’ampia distesa di prati, viene gradualmente demolita e sostituita con nuovi edifici che ne ricalcano la planimetria. Infatti, negli anni ’90 dello scorso secolo, dell’antica cascina rimaneva superstite la sola stalla con torre colombaia, trasformata e utilizzata per attività commerciali fino a qualche anno fa quando fu anch’essa demolita per dar spazio ai nuovi edifici di abitazione e alla vicina scuola.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    LA BASSA O BASSE DI STURA
    Isolato tra Via Reiss Romoli e Via Fratelli Scialoia

    Cascina di pianura.
    Edificio rurale di valore ambientale e documentario; tipico esempio di cascina di pianura, ora inserita nel costruito ed in abbandono.
    Costruzione della seconda metà del Settecento; interventi di ristrutturazione interna nel civile degli ultimi anni dell'Ottocento, costruzione di un loggiato e un terrazzo coperto.

    A. GROSSI, 1790; CARTA COROGRAFICA DIMOSTRATIVA […], 1791; [Catasto RABBINI], 1866; TOPOGRAFIA / DELLA CITTÀ […], 1840; E. GRIBAUDI ROSSI, 1970.
    Tavola: 20

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • Carlo Bosio , Corso del Fiume Stura e suoi brachj, principiando dal porto della Città, sino all’imbocco del fiume Po, sotto al Parco, con la dessignazione e quantità de’ beni di cadun Particolare, che doverebbero concorre nelle spese per tenere detto fiume del suo letto, 1768, Archivio Storico della Città di Torino, Tipi e Disegni, TD rot.12.A
    • Amedeo Grossi, Carta Corografica dimostrativa del territorio della Città di Torino, 1791, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1800
    • Plan Geomêtrique de la Commune de Turin, 1805, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Francese, Allegato A, Mappe del Catasto Francese, Circondario di Torino, Mandamento di Torino, Torino
    • Andrea Gatti, Catasto Gatti, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, CAG, sez. 66
    • Andrea Gatti, Colonnario Territoriale, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, COLL TER, sez. 66, art. 2389
    • Antonio Rabbini, Topografia della Città e Territorio di Torino, 1840, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1803
    • Antonio Rabbini, Mappa originale del Comune di Torino, 1866, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Torino, Mappe, distribuzione dei fogli di mappa e linea territoriale, Torino
    • Istituto Geografico Militare, Carta IGM, 1911, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D135
    • Servizio Tecnico Municipale del Comune di Torino, Pianta di Torino, 1935, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.8
    • Istituto Geografico Militare, Carta IGM, 1974, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.11
    • Ente Responsabile
    • MuseoTorino