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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Puccio, calzature

A lato della chiesa di san Giuseppe su via santa Teresa, il negozio di calzature conserva una piccola devanture in legno "da manuale", perfettamente rispondente al progetto originale del 1885.


VIA S. TERESA 22/H

Progetto: 1885
Disegno devanture

Rifacimento: 1961
inizio attività del calzaturificio

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  • locali storici
  • 1. Cenni storici

    Le prime notizie documentate sul locale risalgono al 1885, data del progetto della devanture in legno di noce ideata  dall'ebanista alberto Matteo per il negozio di acconciature di Angela Luino (1).

    Successivamente, nel 1899, l'attività passò a Flaiano Nebbia, barbiere. Fino al 1948, quando tutto l'edificio, esercizi commerciali compresi, diventa di  proprietà demaniale, non si hanno notizie certe delle trasformazioni. É probabile che da questa data al 1961, anno dell' arrivo di Agostino Puccio, il negozio sia rimasto inutilizzato e in pessime condizioni poichè dalle fotografie che l'attuale gestione ha conservate, sono visibili i danni provocati al locale dalle bombe di guerra. Situazione così rilevata da Puccio che avvia restauri rigorosi.

    L'attività del calzaturificio era cominciata ben prima di questa data, ad opera del padre, "calzolaio" di provata esperienza con due botteghe nel 1920, in piazza Vittorio al n° 14 e in piazza Castello n° 26. Un ulteriore trasferimento, prima dell'arrivo nella sede attuale, fu quello in via XX Settembre n° 79.

    La recessione del 1928 ne fa un pionere del made in Italy, prima nella calzoleria paterna di Nizza e poi a Parigi dove resta per vent'anni. Agostino rientra a Torino e, nel 1960, intraprende il meticoloso recupero dell'antico negozio, sede inoltre dell'Accademia Internazionale della Calzatura e del premio Oscar per la miglior produzione artigianale di scarpe che ne fa il promotore anche di saloni e sfilate di moda, locali e internazionali.

    Ad Agostino subentra Mafalda Nazi, entrata alle sue dipendenze nel 1961 a sedici anni. E' lei ormai espertissima, che disegna e segue le fasi della lavorazione e prove dei raffinati modelli in collaborazione con diversi laboratori di artigiani specializzati, pezzi unici da cerimonia, ricamati con cristalli Swarowsky o arricchiti da applicazioni in tulle e tessuto.

     

    2. Arredi esterni

    La lineare devanture a monoblocco in legno di noce che incornicia porta e vetrina, completata da uno zoccolo in pietra, risale al 1885 come da disegno conservato presso l'Archivio Storico della Città di Torino; è opera dall'ebanista Alberto Matteo che lavorerà anche alla facciata dell'orologeria Rocca.

    Meno rigida e severa di molti modelli coevi, più simile ai modelli inglesi, è composta da tre elementi montanti sagomati dei quali quello centrale sostituisce al più tradizionale store un pannello intagliato con decorazione a goccia. Al di sopra è collocato il portainsegna a pannello rettangolare, protetto da una cornice aggettante sagomata con mensole di sostegno. I serramenti, in legno, fanno parte del progetto originario. Rispetto al progetto originario, solo l'insegna rettangolare è stata sostituita nel 1961 con la scritta "Puccio".

    3. Arredi interni e accessori

    L'interno di questo negozio, un vano a "L" di dimensioni contenute, è coperto da una volta a vela intonacata e conserva un pavimento in legno a lisca di pesce originale; una nicchia, sulla parete di sinistra del vano di vendita, rivela le tracce del forno utilizzato per cuocere le parrucche della gestione originaria. Con l'arredo in stile barocchetto, coevo all'ingresso del calzaturificio, il "Brevetto di fornitore della Real Casa" (Duca di Pistoia, 15 luglio 1924) in cornice.

    Sul retro, un piccolo ripostiglio è stato modificato per farne un atelier ancora più accogliente. Nel laboratorio sono conservate le forme artigianali per l'esecuzione delle scarpe su misura che riportano il nome dell'aquirente della prestigiosa clientela, dall'inizio dell' attività, le più antiche datano 1924, ad oggi. Su alcuni scaffali si trovano scatole piene di modelli in carta delle forme. Su due banchi da lavoro in legno, oggi poco utilizzati, sono visibili gli attrezzi per le diverse lavorazioni.

     

    Note

    (1) ASCT., TD 94.7.19 Facciate di negozi, 1851-1899, Progetto di decorazione in legno da applicarsi al Negozio in Capelli tenuto dalla Signora/Luino Angela in via S.a Teresa accanto alla Chiesa di San Giuseppe, Torino, 12 marzo 1885

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • Legge Regionale 4 marzo 1995/n. 34 “Tutela e valorizzazione dei locali storici” catalogo Guarini Piemonte, presso CSI Piemonte, Costanzo P., Delpiano P., 1998, scheda n. R0154701e Allegati
    • A.S.C.T., TD 94.7.19 Facciate di negozi, 1851-1899, Progetto di decorazione in legno da applicarsi al Negozi di Capelli tenuto dalla Signora / Luino Angela in via S.a Teresa accanto alla Chiesa di San Giuseppe, Torino, 12 marzo 1885
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • MuseoTorino, 2016