Home \ Riccardo Brayda (Genova, 1849 - Torino, 1911)
Scheda: Soggetto - Tipo: Persona

Riccardo Brayda (Genova, 1849 - Torino, 1911)

Nascita: 27 Dicembre 1849

Date note sulla vita: 1874
Laurea in Ingegneria Civile

Date note sulla vita: 1890 - 1892
Costruzione di casa Giaccone

Date note sulla vita: 1896
Eletto consigliere comunale a Torino

Date note sulla vita: 1902
Nominato assessore supplente

Date note sulla vita: 1905
Nomiato assessore effettivo

Date note sulla vita: 1910
Seconda nomina ad assessore

Morte: 1911

  • Indice
  • Categorie
  • politico
  • insegnante
  • architetto
  • Riccardo Brayda fu ingegnere, docente universitario, amministratore pubblico, progettista, restauratore, scrittore. Iniziò gli studi a Savona, presso i Padri Scolopi, proseguendo a Genova, al Real Collegio di Marina, per conseguire nel 1872 il Diploma di licenza in Matematiche Pure alla Real Scuola di applicazione per allievi Ingegneri di Torino e, nel 1874, la Laurea in Ingegneria Civile.

    Nel 1879 si avviò alla carriera universitaria, quale assistente alla Cattedra di Architettura di Angelo Reycend, e proseguì nell'insegnamento fino al 1901, quando preferì dedicarsi alla professione privata e alla collaborazione nell’amministrazione cittadina. Fu consigliere comunale, membro del Comitato Direttivo del Museo Civico, della Commissione per la denominazione delle vie e della Commissione conservativa dei Monumenti d'arte e di antichità per la Provincia di Torino.

    Dal 1902 intensificò il proprio impegno pubblico: fu nominato Assessore ai Servizi Speciali-Lavori Pubblici, diventò membro della Commissione di polizia urbana e rurale e del Comitato dell'Esposizione di Torino del 1911, Soprintendente nella Commissione Vigilanza dell'Istituto Letterario Margherita di Savoia, componente della Commissione esecutiva del Comitato Piemontese a favore dei danneggiati dal terremoto di Calabria e Sicilia.

    Nel contempo progettò, a Torino, l'Ospizio di Carità, il Palazzo per l'Esposizione Generale del 1884, casa Giaccone (in corso Matteotti). Neppure tralasciò gli studi sull’architettura piemontese medievale, con numerose pubblicazioni su monumenti di Torino e della Valle di Susa, dell’eporediese, dell’astigiano. Per il Borgo Medievale, Brayda collaborò alle ricerche e ricognizioni per il repertorio di modelli da riprodurre e fu coordinatore dei lavori di edificazione.

    • Bibliografia
    • Sitografia