Home \ Copia della Carta dell’interiore della città di Torino che comprende ancora il Borgo di Po (1762 circa)
Scheda: Oggetto - Tipo: Mappa

Copia della Carta dell’interiore della città di Torino che comprende ancora il Borgo di Po (1762 circa)

La carta registra la situazione di fatto esistente, a Torino, sotto Carlo Emanuele III, e riporta fedelmente la configurazione architettonica degli edifici di maggiore importanza urbanistica (chiese e palazzi).


Realizzazione: 1762

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  • mostra moderna
  • La carta, copia di un precedente rilievo settecentesco andato perduto, è databile intorno agli anni Sessanta del secolo e rappresenta la città di Torino con la caratteristica forma “a mandorla” assunta dopo gli ampliamenti sei - settecenteschi, senza tuttavia rilevare le fortificazioni che la delimitavano (si tratta infatti di una raffigurazione “dell’interiore”, come recita il titolo stesso del documento).

    È fedelmente registrata la situazione di fatto esistente all’epoca di Carlo Emanuele III (1701-1773), quando Torino aveva ormai concluso la sua espansione – attuata in tre fasi successive – ed erano state avviate opere di ristrutturazione – prevalentemente rettificazioni viarie – del vecchio nucleo medievale della città per razionalizzare l’assetto urbano più antico e renderlo consono al nuovo ruolo di capitale del Regno di Sardegna: i lavori, iniziati alla fine degli anni Venti del Settecento, si sarebbero protratti, con andamento discontinuo, per quasi tutto il secolo.

    Dalla raffigurazione della città, tracciata con precisione quasi catastale, risultano non ancora completati gli interventi di “ampliamento e dirizzamento” di Contrada di Porta Palazzo (ora via Milano), di via del Senato (attualmente via Corte d’Appello) e di via Dora Grossa (oggi via Garibaldi), decretati rispettivamente nel 1729 e nel 1736; appaiono invece terminati altri progetti dei decenni precedenti, come i Regi Archivi e le Regie Segreterie; sono inoltre visibili i lavori settecenteschi di ampliamento di Palazzo Reale.

    La peculiarità del documento cartografico – che ne accentua l’importanza per lo studio della storia urbanistica torinese – è costituita dal fatto che in esso è evidenziata la configurazione architettonica degli edifici più significativi della città capitale (chiese e palazzi), la presenza di portici e cortili, ed è fedelmente riportato il disegno dei giardini delle principali residenze dell’epoca. Su un lato della carta è inoltre raffigurato il Borgo Po con il ponte in muratura e legno, a testimonianza della crescente importanza dei borghi esterni alle mura a seguito del continuo aumento demografico e del trasferimento al di fuori della cinta bastionata delle attività artigianali nocive o giudicate incompatibili con il decoro urbano.

     

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio di Stato di Torino, Corte, Carte topografiche per A e B, Torino 16
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città