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Scheda: Soggetto - Tipo: Impresa

Laboratorio Chinino di Stato

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Nato nel 1922, produce compresse e prodotti medicamentosi ricavati dalla trasformazione di solfato di chinino, sostanza estratta dalla corteccia degli alberi di china. Dotatosi di una propria piantagione nel 1928, continua la produzione fino al 1956. Oggi la palazzina, che ospitava il laboratorio, è sede della Polizia Municipale della IX Circoscrizione.

 


Fondazione: 1922

Fine/Cessazione: 1956

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  • industria
  • Nel 1916 il Comune di Torino dispone l’assegnazione di un’area di circa 14.000 metri quadrati per la creazione di un laboratorio per la trasformazione di solfato di chinina, strumento di contrasto alla malaria, in prodotti medicamentosi. Fino ad allora la lavorazione era svolta nei locali del Laboratorio Chimico Farmaceutico Militare, struttura annessa alla Farmacia Centrale Militare di corso Siccardi. La nuova realtà produttiva prende forma nel 1922: nasce il Laboratorio Chinino di Stato, un complesso di dieci capannoni, esteso su una superficie di 7.000 metri quadrati alle dipendenze del Monopolio di Stato. Per ottenere una riduzione dei costi di lavorazione, il Monopolio acquista un appezzamento di terreno sull’isola indonesiana di Giava, impiantandovi una piantagione di alberi di china. Le prime partite di corteccia arrivano nel 1928: da questo momento il Laboratorio, che impiega circa 150 dipendenti, produce con risorse proprie le compresse di chinino, vendute in Grecia e Bulgaria. Nel 1939 il consumo di prodotti chinacei raggiunge quota 38.678 chilogrammi, tutti lavorati dalla fabbrica torinese, che nel periodo bellico trasferisce parte della produzione a Volterra. La progressiva diminuzione del consumo di prodotti farmaceutici a base di chinino (sceso nel 1954 a soli 6.458 chilogrammi) (1) in seguito alla contrazione della malaria e le difficoltà produttive dello stabilimento torinese, dotato di macchinari usurati in grado di produrre soltanto 6.000 compresse all’ora a fronte delle 120.000 delle macchine moderne, portano il Monopolio a decidere, nel 1956, il trasferimento delle lavorazioni a Volterra e la chiusura del complesso di Torino, che occupa 50 dipendenti, riassorbiti dalla locale Manifattura Tabacchi(2). Attualmente la palazzina del Laboratorio ospita la sede della Polizia Municipale della IX Circoscrizione.

     

    Cronologia

    1916 Il comune di Torino dispone l’assegnazione di un’area di 14.000 metri quadrati per la creazione di una nuova struttura destinata alla produzione di solfato di china

    1922 Nasce il Laboratorio Chinino di Stato

    1928 Il Monopolio di Stato acquista una piantagione a Giava in Indonesia

    1943-1945 Trasferimento di parte delle lavorazioni a Volterra

    1956 Chiusura dello stabilimento

     

    Note

     

    (1) I dati relativi a produzione e occupati per gli anni 1953-1954 sono reperibili in Aziende tabacchi, Sali, chinino di Stato, cartine e tubetti per sigarette, Bilancio industriale esercizio 1953-1954, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1955, tabelle riepilogative.

    (2) I dati relativi a produzione e occupati sono reperibili in La vittoria contro la febbre malarica ha distrutto il laboratorio del chinino, in «Gazzetta del Popolo», 2 ottobre 1956.

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Aziende tabacchi, Sali, chinino di Stato, cartine e tubetti per sigarette, Bilancio industriale esercizio 1953-1954, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1955, tabelle riepilogative.
    • Ente Responsabile
    • ISMEL