Home \ Sacrario dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale presso la chiesa della Gran Madre di Dio
Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Sacrario dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale presso la chiesa della Gran Madre di Dio

Il sacrario è diventato parte integrante del complesso della chiesa della Gran Madre di Dio negli anni trenta del Novecento, e rimane ancora oggi un importante luogo della memoria militare cittadina come testimonia la cerimonia d’onore che si celebra annualmente.


Lat: 45.06225014920362 Long: 7.699137582664434

Inaugurazione: 25 Ottobre 1932

  • Indice
  • Categorie
  • tomba
  • lapide
  • La chiesa della Gran Madre, progettata da Ferdinando Bonsignore e realizzata tra il 1827 e il 1831, viene scelta durante il regime fascista come luogo in cui erigere un sacrario destinato ad accogliere i resti dei caduti durante la Grande Guerra. Un progetto dell’architetto Giovanni Ricci modifica il basamento della costruzione neoclassica e allestisce una cripta che custodirà i resti dei 3851 caduti dopo la cerimonia di traslazione dal cimitero Monumentale, del 27 giugno 1932,  sviluppata lungo le vie del centro con  un imponente corteo di 48 autocarri che trasportano le salme fasciate dal tricolore.
    Il 25 ottobre dello stesso anno il sacrario è ufficialmente inaugurato da Benito Mussolini, come ricorda la targa posta due anni dopo:


    Il giorno 25 Ottobre MCMXXXII-V presente Benito Mussolini
    fu inaugurato questo ossario che a glorificazione degli eroici figli di Torino
    caduti nella Grande Guerra del MCMXV – MCMXVIII
    accogliendo il voto dell'associazione delle famiglie dei caduti
    il municipio di Torino fece costruire
    monumento di gloria di pietà di riconoscenza ora e sempre
    L'Associazione Famiglie Caduti in guerra a ricordo pose
    4 Novembre 1934

    • Fonti Archivistiche
    • Asct, Deliberazioni della Giunta popolare, Provvedimenti prefettizi, 5 dicembre 1945, verbale 40, § 29

    Temi correlati

    Itinerari correlati

    • Ente Responsabile
    • CeSRAMP