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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Regia Farmacia Masino

La farmacia fondata nel 1667 ha sede nel prestigioso palazzo seicentesco del Collegio dei Nobili, con affaccio su piazza san Carlo; conserva arredi settecenteschi con accluse suppellettili, scatole in legno, ceramiche e vasi farmaceutici originali e inoltre un imponente mortaio bronzeo del 1718.

 


VIA MARIA VITTORIA 3/A
  • Indice
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  • farmacia
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  • Locali storici
  • 1. Cenni storici

    La farmacia venne fondata nel 1667 e l'anno dopo il suo titolare Francesco Maria Masino fu nominato "Speziale di Corte".
    Dal Settecento la farmacia ha sede nel prestigioso palazzo seicentesco del Collegio dei Nobili (dal 1787 Accademia delle Scienze), prima nei locali verso via Lagrange, poi in quelli attualmente occupati prospicienti piazza san Carlo.
    Appartenne ai Masino, di cui conserva il nome, per molte generazioni sino al 1905 quando fu ceduta alla Società Anonima Farmaceutica Torinese.

    Il locale ha subito gravi danni a seguito dei bombardamenti dell'ultima guerra; gli arredi recuperati sono stati, con grande attenzione conservativa, nuovamente adattati in anni recenti alla nuova disposizione degli spazi interni.

    2. Arredi esterni

    I serramenti in larice verniciato nero sono inscritti nella cornice architettonica del palazzo; l’entrata è in luce a due battenti con bussola strombata a lati curvi e vetrina fissa.

    Sino al 1989 era posta in facciata una imponente insegna del Settecento in legno con le le armi dei Chiablese, attualmente conservata all’interno e sostituita da una copia. Più recenti, del 1873, sono la grande targa in ferro, ghisa e bronzo con scritte in ottone fissata sulla muratura a vista dell’edificio e i due pannelli dipinti su metallo con stemma sabaudo ancorati sopra gli infissi.

    3. Arredi interni e suppellettili

    Con la ristrutturazione del 2007-2008 la prima sala vendita, caratterizzata da soffitto a botte con cornice in stucco mistilinea, è stata amplia allo spazio retrostante, prima usato come studio, reso comunicante con l'apertura, in corrispondenza della centrale grande credenza chiusa da ante a vetri colorati, di un passaggio nell'arredo ligneo, centrale a due simmetriche aperture minori incorniciate dagli arredi e dallo spostamento sul fondo della porzione centrale del bancone.

    L'arredo che avvolge l'ambiente della sala vendita, in legno di noce intagliato di fattura settecentesca, era già stato restaurato e riadattato nel dopoguerra, in seguito a grossi danni da bombardamento. E' composto da mobili a doppia altezza con scaffalature a giorno. Sull'incorniciatura di fronte all’entrata, una targa marmorea con iscrizione riporta le notizie della nascita della farmacia. Il bancone in tre parti, la centrale nella nuova sala retrostante, è realizzato con pannellature in legno di noce di disegno unitario rispetto alla sala, con cassettiere nelle parti interne.

    Negli scaffali sono conservate pregevoli suppellettili tra cui molti contenitori in legno dipinto del tardo Seicento, vasi di farmacia del Settecento di varia provenienza, boccali, albarelle e un imponente mortaio in bronzo (1718) posto sul piedistallo originale. Della farmacia fa parte anche il piano ammezzato con funzione di magazzino e laboratorio dove sono conservati ulteriori antichi contenitori in vetro e un mortaio in marmo con suo piedistallo.

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Legge Regionale 4 marzo 1995/n. 34 “Tutela e valorizzazione dei locali storici” catalogo Guarini Piemonte, presso CSI Piemonte, G.Auneddu, M.L.Laureati, A.Costantino, scheda n. R0082032 e Allegati
    • Fototeca

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    • Ente Responsabile
    • MuseoTorino, 2016