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Torino sotto Amedeo VI di Savoia

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Alla metà del Trecento, Torino passò stabilmente sotto il dominio dei Savoia.


Periodo di riferimento: XIV secolo

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  • sala 1320
  • Nel 1360 Amedeo VI di Savoia, il conte Verde, mosse guerra al cugino Giacomo d’Acaia, che governava su Torino, sconfiggendolo. Il Comune dichiarò fedeltà al duca. Due anni dopo, il Savoia reintegrò Giacomo d’Acaia nei suoi diritti di signore di Torino.

    Alla sua morte prematura lasciò come eredi i figli di secondo letto minorenni, che solo grazie ancora all’aiuto del Savoia riuscirono a sconfiggere la rivolta del figlio di primo letto, Filippo. Lo stesso Amedeo VI resse il potere come tutore sino alla maggior età del maggiore dei due piccoli Acaia (anch’egli Amedeo).

    In città i problemi erano gli stessi di cent’anni prima: igiene e sanità, ordine sui mercati, pericolo d’incendi fra le case con i tetti in paglia, contraffazioni e ozio molesto, sicurezza sulle strade extraurbane.  Le attività agricole erano ancora intense, ma erano dinamiche anche le manifatture  pur con una crisi del tradizionale settore della lana e la crescita di quello del cotone verso fine secolo.

    Tra le mura, le informazioni erano diffuse dai banditori, non rare erano le pubbliche punizioni come la berlina o le fustigazioni.

     

    • Bibliografia