Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Cascina Pansa, Il Panzia

Il Panzia, cascina a corte chiusa con pianta a “C” di origine cinquecentesca, appartenuta alla famiglia reale dei Savoia, ha mantenuto la sua funzione originaria. E’ di grande interesse l’apparato murario medievale del recinto dell’antico orto e giardino con ciottoli di fiume e muratura listata. All’interno dell’antico giardino, è visibile un termine lapideo di forma piramidale, che nel XIII secolo segnava il confine tra le comunità di Torino e di Collegno.


STRADA PIANEZZA 422

Notizie dal: 1588

Ampliamento: 1790

Ampliamento: 1805

Ampliamento: 1840

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La “cassina Villanis” è rilevata nel Tippo del 1580, di Giacomo Rossignolo e dei fratelli De Ferrari, ed è composta da quattro corpi di fabbrica; quella denominata “Grangia Maggiore” presenta, lateralmente, uno spazio chiuso da mura: un antico orto a giardino.

Il misuratore Francesco Clerico nel Tipo in tre parti dei confini fra Torino e Collegno del 1761, riporta la cassina detta “Il Panzia” come unico corpo di fabbrica racchiuso nella corte, con un giardino dal disegno barocco cinto da mura e localizzato nella parte retrostante la cascina.

Nel 1790 l’architetto Amedeo Grossi censisce “il Pansa cascina dell’Illustrissimo signor marchese Tornone, situata vicino alla Saffarona, distante due miglia e più da Torino”. Al tempo del Grossi, la cascina si presenta a corte chiusa ed impianto planimetrico ad “L”.

Nel Catasto di Torino per Masse di Coltura del 1805 è riportata una nuova manica, costituita da altri casi da terra (depositi di prodotti ed attrezzi agricoli) e un elemento edilizio accessorio, probabilmente il forno.

Nel 1816 viene acquistata dai Savoia e nel 1832  la regina Maria Teresa lascia il “Pansa” alla figlia Marianna, sposa di Ferdinando d’Asburgo ed  Imperatrice d’Austria. La proprietà passa in seguito al barone Romano Gianotti.

Nel 1820, come si evince dalle mappe del Catasto particellare Gatti, la cascina risulta composta da casa rustica, cortile, orto e campi. Il Gatti, oltre a modificarne la denominazione in “cascina Pansa”, continua ad attribuire la proprietà agli eredi di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele I.

Il geometra Rabbini, nel 1840, la rileva con pianta a “C” e giardino e orto circostante, evidenziandone quindi alcuni ampliamenti.

Nel 1926, nella Variante al Piano Regolatore, si documenta la chiusura della corte interna, con la planimetria conservata fino ai giorni nostri.

La cascina  Pansa oggi, di proprietà privata, è ancora adibita ad attività agricole e zootecniche.

E’ di grande interesse l’apparato murario medievale del recinto dell’antico orto e giardino con ciottoli di fiume e muratura listata. All’interno dell’antico orto-giardino, è visibile un termine lapideo di forma piramidale, alto circa due metri, che nel XIII secolo segnava il confine tra le comunità di Torino e di Collegno.

 

Note

Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
IL PANSA O PANZIA
Strada del Pansa 195, Via Pianezza 422

Cascina di pianura:
Segnalazione di edificio rurale di significato documentario, tipico esempio di piccola cascina a corte di pianura, ora inserita in area verde, in uso ancora agricolo.
Costruzione già presente nell'ultimo quarto deI Settecento.

A. GROSSI. 1790, p. 103; CARTA COROGRAFICA DIMOSTRATIVA […]. 1791. 31. B.2; PLAN GEOMÉTRIQUE [… ], 1805; [Catasto RABBINI]. 1866: TOPOGRAFIA / DELLA CITTÀ [… ]. 1840: E. GRIBAUDI ROSSI, 1970, p. 163-165.
Tavola: 16

Fonti Archivistiche

  • Fratelli De Ferrari, Giacomo Rosignolo, Disegno indicante i termini che dividono il territorio di Torino da quelli di Grugliasco e Collegno, 1579-1580, Archivio Storico della Città di Torino, Carte Sciolte, CS 3145
  • Giovanni Francesco Clerico , Disegno indicante la linea divisionale dei territori di Torino e Collegno, 1761, Archivio Storico della Città di Torino, Carte Sciolte, CS 3026
  • Carta Topografica della Caccia, 1760-1766, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte topografiche segrete, Torino 15 A VI Rosso
  • Amedeo Grossi, Carta Corografica dimostrativa del territorio della Città di Torino, 1791, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1800
  • Mappa primitiva Napoleonica, 1805, Archivio Storico della Città di Torino, CAN, Sezioni 1-70
  • Plan Geomêtrique de la Commune de Turin, 1805, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Francese, Allegato A, Mappe del Catasto Francese, Circondario di Torino, Mandamento di Torino, Torino
  • Carta dei Distretti riservati per le Regie Cacce divisa in sette parti, 1816, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte Topografiche per A e B, Torino, Torino 26
  • Andrea Gatti, Catasto Gatti, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, CAG, sez. 29
  • Andrea Gatti, Colonnario Territoriale, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, COLL TER, sez. 29, art. 1157
  • Antonio Rabbini, Topografia della Città e Territorio di Torino, 1840, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1803
  • Antonio Rabbini, Mappa originale del Comune di Torino, 1866, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Torino, Mappe, distribuzione dei fogli di mappa e linea territoriale, Torino
  • Servizio Tecnico Municipale del Comune di Torino, Pianta di Torino, 1935, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.8
  • Istituto Geografico Militare, Carta IGM, 1974, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.11

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