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Scheda: Evento - Tipo: Storico

Bombardamento 8 novembre 1943

L’8 novembre 1943 Torino fu bombardata dall’aviazione americana (USAAF). Il bombardamento durò 40 minuti, a seguito del bombardamento si registrarono 202 vittime e 346 feriti.


Data dell'evento: 08 Novembre 1943

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  • Il bombardamento dell’ 8 novembre 1943 fa parte della terza fase di incursioni che colpì Torino. In questa fase le incursioni diurne sono compiute dall’USAAF, l’aviazione americana. Se nelle precedenti fasi le basi di partenza degli apparecchi erano in Inghilterra, dall’estate del 1943 l’aviazione americana ebbe a disposizione aereoporti in Nord Africa e poi sul territorio italiano (il 10 luglio del 1943 gli Alleati erano sbarcati in Sicilia e il 9 settembre, all’indomani dell’annuncio dell’armistizio, la quinta armata americana era sbarcata a Salerno). Gli attacchi avvengono con un’unica formazione di bombardieri scortati da caccia che comparivano sul cielo di Torino di giorno e con poco o nullo preavviso (la maggior parte del volo di avvicinamento avveniva in mare aperto e ciò rendeva difficilmente avvistabili i veivoli). Gli apparecchi avevano un obiettivo preciso sul quale concentravano centinaia di bombe dirompenti di medio calibro: la tecnica fu chiamata “tappeto di bombe” e provocava la distruzione sistematica dell’impianto industriale o della via di comunicazione presa di mira. La nuova strategia, orientata a colpire obiettivi solo di primaria importanza, non prevedeva l’impiego di spezzoni dirompenti o di mezzi incendiari. Nella conferenza di Casablanca (del 1943 in cui americani e inglesi suddivisero le zone da colpire) era stato stabilito che gli obiettivi principali dell’azione di bombardamento dovessero essere le fabbriche di aerei, gli impianti per la produzione di cuscinetti a sfera e le raffinerie di petrolio. Quindi a Torino gli obiettivi più rilevanti erano la fabbrica di motori aeronautici del Lingotto, l’Aeronautica d’Italia e gli impianti della RIV (Villar Perosa). In questa fase i bombardamenti si concentrarono sull’asse di via Nizza (va sottolineata la vicinanza fra lo stabilimento RIV e gli impianti della FIAT Lingotto, fra i quali si collocava lo scalo ferroviario di Torino-Smistamento, anch’esso di primaria importanza).
    L’incursione aerea degli americani dell’8 novembre con ottantuno aerei di tipo B-17- si protrasse dalle 14.20 alle 15.00.  Lo stabilimento RIV di via Nizza fu colpito duramente (ma i danni furono più limitati di quanto l’aviazione americana si aspettasse): i B-17 sganciarono 732 bombe ad alto potenziale sullo stabilimento RIV di via Nizza, da 230 chili ciascuna, per un totale di 168 tonnellate di ordigni esplosivi. L’attacco alla RIV e il primo bombardamento diurno sono ricordati anche da Carlo Chevallard nei suoi diari.

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