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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Regia fabbrica d’armi (o Regio stabilimento della fucina in Valdocco)

L’attività della fucina, situata nell’area tra corso Rosai e via Ceva, era diretta alla lavorazione di armi leggere e dava lavoro a molti opifici del territorio.

 


Lat: 45.089461 Long: 7.673496

Costruzione: 1715

Ampliamento: 1716 - 1720

Dismissione: 1906

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  • fabbrica
  • Il 26 ottobre 1715 si dà corpo ad un progetto innovativo: la costruzione di una fucina per le canne in un’area libera e molto esterna, ad ovest del nucleo industriale ormai consolidato dell’Arsenale di borgo Dora.
    Il progetto viene stilato da Antonio Bertola (1647-1715) e nel dicembre del 1715 l’edificio è completato. Tuttavia, dopo neanche un anno, prende corpo un progetto più ambizioso: una nuova fabbrica che, tra il 1716 e il 1720, affianca e completa la manica già esistente. A seguito di un ulteriore ingrandimento, tra il 1721 e il 1722, le ultime stanze della fabbrica risultano ultimate.
    Un estimo del 1726 e un inventario del 1727 riportano numero e tipologia degli attrezzi di lavoro e dei macchinari e forniscono inoltre una descrizione dell’edificio.
    L’attività della fucina era diretta unicamente alla lavorazione delle armi leggere: fusione delle canne, le quali venivano trapanate, pulite e molate e, dall’Ottocento, anche rigate.
    La fabbrica d’armi rappresenta uno dei più grossi stabilimenti industriali di Torino sia per il volume della produzione – nel 1862 ammonta a circa 18000 armi da fuoco e a 15000 armi bianche – sia per l’elevato numero di operai che impiega; la fucina dà lavoro a molti degli opifici del territorio e si avvale di numerosi lavoranti a domicilio per la montatura dei pezzi.
    Non compaiono negli anni successivi altre notizie se non relative a opere di manutenzione. Tale situazione perdura fino all’Ottocento inoltrato e ai primi anni del Novecento, quando la fabbrica è ceduta alla Vandel & C., che ne usufruirà come ferriera. Non rimangono testimonianze materiali della Regia fabbrica d'armi.

     

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio di Stato di Torino, Sezioni riunite, Camera dei Conti, “Fabbriche di S. M.”, art. 188, voll. 1, 2, 4, 6, 10
    • Archivio di Stato di Torino, Sezioni riunite, Camera dei Conti, “Fabbriche di S. M.”, art. 190, m. 7
    • Archivio di Stato di Torino, Sez. IV, “Contratti fabbriche e fortificazioni”, anno 1715, p. 63
    • Archivio di Stato di Torino, Sez. IV, “Contratti fabbriche e fortificazioni”, anno 1716, p. 149
    • Archivio di Stato di Torino, Sez. IV, “Contratti fabbriche e fortificazioni”, anno 1717, p. 39
    • Archivio di Stato di Torino, Sez. IV, “Contratti fabbriche e fortificazioni”, anno 1718, p. 261
    • Archivio di Stato di Torino, Sez. IV, “Contratti fabbriche e fortificazioni”, anno 1720, pp. 74, 83, 165, 190
    • Archivio Storico della Città di Torino, C. F. cat. 35, art. 12, n. 143, 8 fruttidoro anno 10 [agosto 1802].
    • Ente Responsabile
    • Comitato Parco Dora