Scheda: Luogo - Tipo: Reti di impianti e servizi

Primo tratto di acquedotto

Nel 1859 venne inaugurato il servizio di distribuzione di acqua potabile, che costituì il punto di partenza della trasformazione della città secondo una linea politica più attenta all’igiene e alla salvaguardia della salute dei cittadini.


PIAZZA CARLO FELICE 12

Progetto: 1840 - 1853

Costruzione: 1853 - 1859

Tag

  • mostra contemporanea

La necessità di una condotta di acqua potabile per soddisfare i crescenti bisogni della popolazione si fece sentire fin dai primi decenni dell’Ottocento, anche perché l’acqua di pozzi e fontane era scarsa e spesso inquinata. Fin dal 1832, la regina Maria Cristina (1779-1849) aveva espresso l’intento di portare acqua potabile in città per rifornire ospedali e conventi e distribuirla alla popolazione tramite fontane pubbliche. A questo progetto si associò un gruppo di investitori e lo studio dell’opera fu affidato all’ingegner Ignazio Michela (1792-1867). Nel 1853 venne costituita la Società Anonima per la Condotta dell’Acqua Potabile e cominciò la costruzione della rete di distribuzione: proveniente dalla Val Sangone, l’acqua arrivava a Torino presso corso Francia, da dove partiva un condotto metallico sotterraneo che giungeva a piazza Statuto e da qui si divideva in tre tubi principali che passavano in via Santa Teresa, via Doragrossa (l’attuale via Garibaldi) e via Santa Chiara. Dopo anni di lavori, l’inaugurazione del servizio di distribuzione avvenne il 6 marzo 1859 quando, alla presenza del sindaco di Torino e del ministro dei lavori pubblici venne attivato lo zampillo della fontana di piazza Carlo Felice, che ancora oggi testimonia questa conquista per la popolazione.

 

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