Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Monumento ad Angelo Brofferio

La statua dedicata allo statista, storico e poeta Angelo Brofferio (1802-1866) fu eseguita da Gabriele Ambrosio (1844-1918) e inaugurata, nel 1871, nel giardino della Cittadella.


Lat: 45.073494 Long: 7.675881

Inaugurazione: 1871

Restauro: 2019

Categorie

  • risorgimento | monumento

Tag

  • mostra risorgimento

Nel maggio del 1866, si costituì un Comitato promotore di pubblica sottoscrizione per erigere un monumento ad Angelo Brofferio, morto quello stesso anno. Nonostante l’appello del 1867, con il quale si chiedeva agli italiani di rendere possibile questo ricordo ad "uno dei primi apostoli del Risorgimento", solo tre anni dopo si diede l’incarico allo scultore Giuseppe Pierotti di eseguire l’opera con un raccolto complessivo di lire 8.809, di cui 450 stanziate dal Municipio di Torino per la spesa delle fondazioni e della posa del marciapiede. Il Pierotti, però non concluse il lavoro che fu invece portato a termine da uno dei migliori allievi di Vincenzo Vela, l’ "intelligente e studiosissimo giovine" Gabriele Ambrosio. Il 28 maggio del 1871, nel giardino della Cittadella, il monumento fu inaugurato al suono dell’ultimo inno di guerra composto dal Brofferio, tra gli applausi generali e lo sventolio delle bandiere degli studenti e delle Società operaie, gli stendardi dei rappresentanti della Camera dei Deputati, dello Stato Maggiore e delle autorità cittadine. Un monumento "modesto" in cui il Brofferio è effigiato nel marmo, in piedi, con una lunga redingote e un pesante mantello. Un gesto teatrale, aggraziato e vigoroso al contempo, della sua mano destra raccoglie e scosta la cappa lasciando intravedere una pila di libri accatastati ai suoi piedi, mentre la mano sinistra è levata al petto in tono enfatico, pronto per una orazione decisa e appassionata (1).

 

Fonti Archivistiche

  • Archivio storico della Città di Torino

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Ente Responsabile

  • MuseoTorino