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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Domus di piazza Castello 51

Durante i lavori di ristrutturazione dell’isolato, tra il 1995 e il 1996, sono venuti alla luce alcuni ambienti di una dimora (domus) di età romana.


Lat: 45.069795 Long: 7.685904

Costruzione: I Sec. (0-99)
seconda metà

Restauro: I Sec. (0-99) - II Sec. (100-199)

Ritrovamento: 1995 - 1996

Abbandono: III Sec. (200-299) - IV Sec. (300-399)

Variazione: IV Sec. (300-399) - V Sec. (400-499)
necropoli

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  • mostra antica
  • carta archeologica
  • Introduzione

    Il complesso venuto alla luce tra il 1995 e il 1996 si trovava all’esterno delle mura della città antica, a una distanza di circa 70 metri dal lato sudorientale. Si tratta di una residenza forse legata a una espansione dell’abitato al di fuori dalle mura.

    La costruzione dell’edificio

    Dopo la metà del I secolo d.C. viene costruito un edificio residenziale composto da diversi ambienti. Un’ampia corte divisa in più settori,solo in parte coperti, era affiancata a nord da tre piccoli vani; l’abitazione proseguiva verso sud-est per almeno quindici metri, come testimoniano alcuni tratti di muro venuti alla luce in un secondo cortile.

    Uno degli ambienti settentrionali è identificabile come una cucina per la presenza di un focolare addossato alla parete, realizzato con tegole piane e laterizi accostati a formare il piano di cottura a livello del suolo. Un altro vano conservava ancora tracce di una pavimentazione cementizia in frammenti laterizi e ceramici legati da malta posata su un vespaio in ciottoli.

    Nella corte centrale erano forse sistemate delle scaffalature in legno.

    Una consistente ristrutturazione

    Nella fase di ristrutturazione del fabbricato, avvenuta tra la fine del I secolo d.C. e gli inizi di quello successivo, i cortili vengono coperti e pavimentati e viene modificata la divisione degli spazi. Un’ala della casa viene dotata di un sistema di riscaldamento a pavimento e forse a parete (ipocausto). La cucina e i vani adiacenti sono ristrutturati e pavimentati.

    Dopo l’abbandono, la necropoli

    Tra III e IV secolo, quando gli edifici extra urbani vengono abbandonati e la popolazione si concentra entro le mura, anche la dimora di piazza Castello 51 va in rovina e viene progressivamente demolita.

    Un piccolo sepolcreto di tombe a inumazione quasi totalmente prive di corredo occupa parte dell’area tra IV e V secolo.

    • Bibliografia
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie