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Scheda: Oggetto - Tipo: Reperto archeologico

Ripostiglio monetale in via Santa Maria

Al principio di luglio del 1914, all’incrocio tra via Santa Maria e via Stampatori, a soli 10 o 12 centimetri di profondità, si scoprì un’anfora piena di monete.


Lat: 45.072005 Long: 7.678053

Datazione: 261 - 270

Ritrovamento: Luglio 1914

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  • carta archeologica
  • La scoperta

    La sensazionale scoperta purtroppo fu fatta da un operaio a colpi di piccone che mandarono in frantumi l’anfora. Giuseppe Assandria riuscì ad avere dall’impresario prima e dal sindaco di Torino poi tutte le monete che era stato possibile raccogliere. Ne contò 1357, che coprivano un arco di tempo di ventiquattro anni, dal 244 al 268 d.C.

    Le monete sono almeno in parte conservate al Museo di Antichità, ma negli anni si è persa la certezza della loro pertinenza al ripostiglio.

    Il seppellimento

    Per determinare il momento in cui l’anfora è stata nascosta con il suo prezioso contenuto è necessario dare uno sguardo alle date delle monete. La formazione del cospicuo gruzzolo non può essere anteriore al 261 per la presenza di una moneta di Quieto, un usurpatore che fu al potere solo in quell’anno. E deve essere di poco posteriore al 268 per l’assenza di monete più recenti.

    • Bibliografia
    • Ente Responsabile
    • MuseoTorino
    • Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie