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Scheda: Evento - Tipo: Politico

Fatti di Piazza Statuto (1962)

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Per “fatti di Piazza Statuto” si intendono tre giorni di violenti scontri che nel Luglio del 1962 avvengono in Piazza Statuto intorno alla sede torinese dell’Unione italiana dei lavoratori (Uil).

 


Inizio: 07 Luglio 1962
Inizio dello sciopero e degli scontri

Fine: 09 Luglio 1962
Fine dello sciopero

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  • I “fatti di Piazza Statuto” si svolgono dal 7 al 9 Luglio del 1962 e si collocano in un periodo di elevata tensione sindacale. Ai primi di Luglio Fiom, Fim e Uil proclamano uno sciopero di tre giorni con inizio il 7 Luglio. Tuttavia, il 5 Luglio la Uil firma un accordo separato con la Fiat e ritira l’adesione. La mattina del 7 Luglio lo sciopero e i picchettaggi coinvolgono i maggiori stabilimenti industriali di Torino: Fiat, Riv, Lancia e altre imprese minori. A partire dal primo pomeriggio alcune centinaia di operai si concentrano in Piazza Statuto circondando la sede della Uil. La tensione cresce e i dimostranti diventano qualche migliaia contro circa 500 agenti di polizia corsi a presidiare la zona. Nonostante i tentativi di mediazione da parte di dirigenti di Cgil e Cisl, per tutto il pomeriggio e sera si svolgono violenti scontri fra dimostranti e forze dell’ordine. La situazione di alta tensione dura fino alle prime ore del giorno successivo. L’8 Luglio la tensione diminuisce. Gli scontri riprendono però fin dalla mattina del 9 Luglio e si estendono anche alle zone vicine. Le proteste si esauriscono nella notte, quando la polizia sgombera definitivamente la piazza. Il bilancio dei tre giorni di scontri è di 1.215 fermati, 90 arrestati e rinviati a giudizio per direttissima, un centinaio di denunciati a piede libero, varie centinaia di feriti fra le forze dell’ordine e fra i manifestanti. Nei primi giorni di agosto la Fiat licenzia 88 operai coinvolti nelle proteste.

     

    • Bibliografia
    • Ente Responsabile
    • ISMEL