Home \ Lapide dedicata a Severino Anselmetti (1912 - 1945)
Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Severino Anselmetti (1912 - 1945)

La lapide in memoria di Severino Anselmetti è collocata all'angolo tra corso Racconigi e via San Bernardino, nel luogo in cui, il 27 aprile 1945, venne colpito a morte da un cecchino.


CORSO RACCONIGI 142

Realizzazione: Settembre 1945 - Ottobre 1946
Collocazione della lapide

Restauro: 2011
Intervento di pulitura a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

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  • lapidi resistenza
  • Anselmetti Severino 27. 4. 1945. Nato a Caprie in provincia di Torino, il 23 novembre 1912, manovale. Partigiano appartenente alla 24ª brigata Sap Ferroviaria Lino Rissone dal 15 febbraio 1945. Venne colpito da un cecchino mentre si trovava con altre persone all’angolo tra corso Racconigi 142 e via San Bernardino, nei pressi della propria abitazione, il 27 aprile 1945.

    Una testimone scrive nel memoriale per l’istruttoria circa la concessione della lapide: “Il giorno 27 u.s. mentre mi trovavo nella mia abitazione in corso Racconigi 142, in un intervallo alle mie prestazioni presso i feriti e più precisamente tra le ore 13 e 13.30, accorsa sul balcone richiamatavi dal sibilo di proiettili, notai che gli abitanti la casa prospiciente la mia con gesti e grida, impossibilitati ad attraversare la strada dal fuoco del cecchinaggio, mi indicavano insistentemente il marciapiede sottostante al mio balcone, per cui affacciatami, mi fu dato scorgere bocconi sul medesimo in un lago di sangue un giovane (...) Subito accorsa, coadiuvata da mia madre, riuscii a trascinare il ferito nell’atrio d’ingresso alla casa, dove purtroppo nel prestargli i primi soccorsi constatai la gravità della ferita al capo, con fuoriuscita della materia cerebrale. Avvisate alcune compagne, infermiere del CLN, con l’ausilio di un furgoncino partigiano, il ferito fu trasportato alla clinica Pinna Pintor di corso Vinzaglio, dove decedeva circa due ore dopo il ricovero (...)” (Asct, 1947 - IX 6, Gabinetto del Sindaco, Memoriale) (1)

    Note

    (1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, p. 136

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Asct, Archivio Storico della Città di Torino
    • Ente Responsabile
    • Istoreto
    • MuseoTorino
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà