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Scheda: Tema - Tipo: Società e costume

Nel Quattrocento cresce l'importanza di Torino

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Dopo anni difficili, fra 1462 e 1497, Torino assunse una stabile posizione di predominio nel Ducato sabaudo.


Periodo di riferimento: 1462 - 1497

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  • sala 1404
  • Dal 1462 al 1497, quando il duca Ludovico lasciò Torino per tornare in Savoia,  la città attraversò un periodo difficile, segnato dalla ribellione di Filippo senza Terra, dalla morte di Ludovico, cui succedettero il malato Amedeo IX e la reggente Iolanda, brevi ducati legittimi e la nuova reggenza di Bianca del Monferrato.

    In città si diffuse la violenza, a stento controllata dal numero crescente di guardie, aumentarono gli immigrati, conseguenza dell’accresciuta importanza della città. Riapparve pure la peste (1479, 1483), assai più letale in un centro popoloso.

    Contrarie alla preminenza di Torino erano le altre città del Piemonte e gli Stati esteri, come il Ducato di Milano. La città non risultava molto gradita nemmeno ai Savoia, che la trovarono spesso caotica e insicura, anche se, progressivamente, ne fecero la loro sede principale.

    Tra la fine del secolo e l’inizio del successivo, l’importanza della città crebbe ancora, mentre i territori al di qua dai monti divenivano più rilevanti di quelli in Francia, finché Torino divenne, di fatto, capitale amministrativa del Ducato. Tuttavia ciò avvenne più per le pressioni dei funzionari torinesi che per scelta autonoma dei duchi, così che non si cementò un vero rapporto fra la città e la dinastia.

     

    • Bibliografia