Home \ Lapide dedicata a Costanzo Giovanni (1893 - 1944), Bravin Giuseppe (1922 - 1944)
Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Costanzo Giovanni (1893 - 1944), Bravin Giuseppe (1922 - 1944)

Lapide dedicata a Giovanni Costanzo e a Giuseppe Bravin, è collocata in corso Giulio Cesare 333 - cippo al ponte sulla Stura - e segna il luogo dove furono impiccati per rappresaglia il 22 luglio 1944.


Lat: 45.110299165764154 Long: 7.705126024739002

Realizzazione: 18 Gennaio 1946
Collocazione del cippo

Restauro: 2011
Intervento di pulitura a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

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  • lapide
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  • lapidi resistenza
  • 1. Costanzo Giovanni (1893 - 1944)

    "Nato a Barone in provincia di Torino il 20 novembre 1893, residente a Strambino, operaio, partigiano della divisione Matteotti Davito, col nome di battaglia Moreto.

    Asct, 1947 - IX 6, Gabinetto del Sindaco, c. 645, f. 8

    Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese" (1)

    2. Bravin Giuseppe (1922 - 1944)

    "Nato a Torino il 19 settembre 1922, abitante in via Don Bosco 6, tornitore meccanico, iniziò l’attività clandestina sin dal settembre 1943. Entrato nel Gap comandato da Giovanni Pesce, col nome di battaglia Brado, partecipò a numerose operazioni di sabotaggio in città. All'alba del 17 maggio 1944, dopo un attentato all’antenna radio presso la cabina Eiar di Stura, in corso Giulio Cesare, venne involontariamente ferito da uno dei compagni con cui stava fuggendo. Catturato dai militi della Gnr, subì torture e sevizie perché rivelasse i nomi degli altri gappisti e i rifugi cittadini, ma non cedette. Due mesi più tardi, dopo un periodo di permanenza nell’infermeria del carcere, venne prelevato e ucciso per rappresaglia dai tedeschi che intendevano vendicare così il ferimento - avvenuto qualche giorno prima - di un sottufficiale fascista. Dopo aver assistito all’impiccagione di quattro compagni in corso Vinzaglio angolo via Cernaia, venne condotto in corso Giulio Cesare, nei pressi del luogo dell’ultima sfortunata azione, e impiccato il 22 luglio 1944 con Giovanni Costanzo. Qui è collocata una seconda lapide.

    Asct, Urbanistica e Statistica, Pratica toponomastica n. 669, deliberazioni della Giunta popolare, 10 novembre 1945, verbale 37

    Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese

    R. Luraghi, Il movimento operaio torinese durante la resistenza, cit., pp. 122, 182, 239

    N. Adduci, Il mito e la storia: Dante Di Nanni, Studi storici, n. 4, 2012" (1)

    Note

    (1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, pp. 86, 87

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Aisrp, Archivio dell’Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea
    • Asct, Archivio storico della Città di Torino
    • Ente Responsabile
    • Istoreto
    • MuseoTorino
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà